San Martino di Porres(3 novembre)(www.mirabileydio.it)
San Martino de Porres, religioso dell’Ordine dei Predicatori: figlio di uno spagnolo e di una donna nera, fin dalla fanciullezza, sia pure tra le difficoltà derivanti dalla sua condizione di figlio illegittimo e di meticcio, apprese la professione di medico, che in seguito, diventato religioso, esercitò con abnegazione a Lima in Perù tra i poveri e, dedito a digiuni, alla penitenza e alla preghiera, condusse un’esistenza di semplicità e umiltà, irradiata dall’amore.
Santa Silvia(3 novembre)
Silvia è stata la madre di san Gregorio Magno, papa e dottore della Chiesa del VI secolo. Visse a Roma sul Celio in un ambiente cristiano esemplare anche grazie alla santità delle zie (cognate di Silvia) Tersilia ed Emiliana (o Amelia). Il marito di Silvia, Gordiano, era un integerrimo senatore divenuto anche lui cristiano. Silvia seppe conciliare la guida della famiglia con le esigenze della radicalità evangelica. Dal figlio Gregorio traspare la sua santità , l’esempio e l’insegnamento della madre deve avere avuto un peso notevole. Quando Gregorio non ebbe più bisogno he della sua guida, Silvia abbandonò il mondo e si ritirò a vita claustrale presso la basilica di San Paolo fuori le mura. Morì probabilmente verso il 590.
San Carlo Borromeo (4 novembre)
nacque ad Arona il 2 ottobre 1538 dalla nobile famiglia Borromeo.
Ricevuta la formazione giuridica presso l’Università di Pavia,fu chiamato a Roma dal Papa Pio IV,suo zio, dove fu nominato Cardinale e poco dopo Arcivescovo di Milano.
Primo collaboratore del Papa,ebbe gran parte nell’ultimo svolgimento e nella conclusione del Concilio di Trento.
Raggiunta la sua sede episcopale nel 1565 si consacrò totalmente alla missione pastorale dando a tutti esempio di intensa preghiera,dedizione ai suoi doveri ed ammirevole penitenza.
Attese con straordinaria energia all’opera della Riforma,celebrando diversi Concili provinciali e numerosi Sinodi,visitando con assiduità la sua immensa Diocesi,istituendo Seminari per la formazione del Clero e riconducendo le famiglie religiose alla giusta disciplina.
Uomo di grande costanza,personalmente schivo di onori,difese con fermezza i diritti e la libertà della Chiesa.
Durante la peste organizzò l’assistenza ai malati e curò di sua mano l’amministrazione dei Sacramenti,giungendo a spogliare delle suppellettili la sua casa per dare sollievo all’indigenza.
Debilitato dalle fatiche e dalle mortificazioni,fu colpito da febbre mentre si trovava nella solitudine orante del Sacro Monte di Varallo e ,trasportato a Milano,morì il 3 novembre 1584.
“Farò sorgere al mio servizio
un sacerdote fedele che agirà
secondo il mio cuore e il
mio desiderio.Io gli darò una
casa stabile e camminerà alla
mia presenza,come mio consacrato
per sempre”
(1 Sam 2.35 )



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