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18-26 maggio ad Albizzate(VA) mostra di ICONE SACRE:I 20 MISTERI del ROSARIO

18-26 MAGGIO 2019.
ALBIZZATE (VA),Sala Guido Reni del Municipio

ICONE SACRE:
I 20 MISTERI DEL ROSARIO
Itinerario orante tra Oriente ed Occidente
Mostra di icone per mano di Cristina Capella.
Seguendo lo scorrere del Rosario la mostra espone le icone
dei Misteri Gaudiosi, Luminosi, Dolorosi e Gloriosi.

Sabato 18 maggio: Inaugurazione ore 18 .
19-25-26 maggio orario: 10 -12 e 15 -18.
apertura su richiesta nei giorni feriali.

Per informazioni: tel. 0332/329904 – cristina@mirabileydio.it
http://www.mirabileydio.it

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Santa Agnese ,martire romana

Icona di Sant’Agnese Martire di Roma (2017)(13 x 17 cm) -per mano di Cristina Capella



Memoria di sant’Agnese, vergine e martire, che, ancora fanciulla, diede a Roma la suprema testimonianza di fede e consacrò con il martirio la fama della sua castità; vinse, così, sia la sua tenera età che il tiranno, acquisendo una vastissima ammirazione presso le genti e ottenendo presso Dio una gloria ancor più grande; in questo giorno si celebra la deposizione del suo corpo.
 
Oggi è nata alla gloria
la santa vergine Agnese
e questo giorno ha segnato
del sangue suo innocente.
Immatura alle nozze,
è già matura al martirio,
mentre vacillano gli uomini
e cede sgomento l’anziano.
I genitori atterriti
rinserrano la fanciulla,
ma chi rattiene la fede
che vince ogni custodia?
Sposa novella pare,
tanto è radiosa di gioia;
insolita è la dote:
l’offerta di un giovane sangue.
«Sugli altari contaminati
come bruciare l’incenso?
Non sono queste le fiaccole
delle spose del Re!
Questo è fuoco che gela la fede,
questa è fiamma che estingue la luce:
colpitemi, e così il sangue
spenga l’impura vampa».
Neppure la spada confonde
la nobiltà del suo tratto:
entro la veste tutta si raccoglie
contro ogni sguardo.
Muore, ed è vivo il pudore:
la mano vela la grazia del volto
e, lenta piegando il ginocchio,
compostamente la vergine cade.
A te sale la lode, unico fiore
d’inviolato grembo,
con il Padre e lo Spirito
negli infiniti secoli.   Amen. (INNO AMBROSIANO)
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San Lazzaro, l’amico di Cristo e il primo vescovo di Kition

29 luglio

ICONA DI SAN LAZZARO(2018)

sec. I

Originario della Giudea, Lazzaro era il fratello di santa Marta, che Gesù pianse morto e risuscitò, e di Maria, sua sorella, che, mentre Marta era indaffarata nei suoi molteplici servizi, seduta ai piedi del Signore ascoltava la sua parola. In ricordo di questa predilezione del Redentore, ogni anno (se ne ha notizia già nel IV secolo) i cristiani di Gerusalemme alla vigilia delle Palme si recavano in processione a Betania e sulla tomba di Lazzaro. La vicenda di Lazzaro che ebbe il privilegio di due tombe essendo morto due volte è narrata nel Vangelo di Giovanni. La prima tomba, da cui fu tratto e risuscitato, restò vuota, giacché un’antica tradizione orientale considera Lazzaro vescovo e martire a Cipro. La notizia del VI secolo prese consistenza nel 900 quando l’imperatore Leone VI il Filosofo fece trasportare le reliquie di Lazzaro da Kition di Cipro a Costantinopoli, insieme con quelle della sorella Maria. Antichi affreschi rinvenuti nell’isola sembrano confermare la presenza di Lazzaro a Cipro. (Avvenire)

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Icona della S.S.Trinità

Trinità dell’Antico Testamento

Fin dal IV secolo, su ispirazione dei Padri della Chiesa, l’arte paleocristiana e bizantina hanno visto nei tre pellegrini apparsi ad Abramo presso la quercia di Mamre, l’immagine nella quale la Santissima Trinità si rivela e si comunica agli uomini .

“La divinità che contemplo nel Padre è la stessa nel Figlio, e quella che vedo nello Spirito Santo è la stessa anche nel Figlio, perciò da parte nostra vi è un’unica adorazione e lode”

(S. Basilio il Grande)

SS.TRINITAS
Santissima Trinità 15 x 20 cm (tiglio)420€
  • S.S.Trinità 2006
  • Trinitas 2012
  • Icona della S.S.Trinità 18

Verso il 1410 il monaco Andrej Rublev tradusse la visione di San Sergio di Radonez, fondatore del monastero  dedicato alla SS. Trinità, in un’icona che  pur sottostando al canone già stabilito, lo riconduce all’essenzialità  dei simboli ecclesiali e liturgici.

Il messaggio dell’icona è quello dell’amore di Dio, perfetto in Dio e verso di noi. Si contempla l’origine del sacrificio redentore di Cristo.

Il profilo dei troni e delle pedane suggerisce la forma ottagonale del fonte battesimale, mentre  la posizione dei due angeli laterali descrive la forma di un calice che contiene l’angelo centrale.

La quercia(albero della Vita-albero della croce) affonda le radici nel calice (Eucaristia)in corrispondenza del Figlio(tunica porpora: divina regalità; manto azzurro: umanità).E’ Cristo il frutto che dà la vita.

 ”In principio era il Verbo, e il Verbo era rivolto verso Dio”(Gv 20,17).

Il Figlio è rivolto al Padre, col manto lilla, mistero che  lascia intravedere il cielo azzurro(umanità che Gli sta a cuore) e corrispondente al Tempio-casa del Padre, dimora che il Figlio  va a preparare per gli uomini (Gv 14, 2-3).

Il Padre  benedicente indica lo Spirito Santo datore di vita(manto verde), che aleggiava sopra le acque all’inizio della Creazione e che donato all’uomo( tunica blu ), lo rende un essere ad immagine del Dio Amore, ad immagine del Figlio.

La montagna è il luogo della rivelazione di Dio.

Non si farà né male né danno su tutto il mio monte santo,
poiché la conoscenza del Signore riempirà la terra,
come le acque coprono il fondo del mare”
.(Is  11,9)

Santo Dio, Santo Forte, Santo Immortale,

abbi pietà di noi.( Trisagion angelico)

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ICONA Pentecoste

La discesa dello Spirito Santo

Icona PENTECOSTE www.mirabileydio.it
Icona discesa dello Spirito Santo per mano di Cristina Capella

Nella Pentecoste  gli Apostoli  ricevono lo Spirito Santo con i suoi doni, diventando un solo corpo: “…corpo di Cristo e sue membra, ciascuno per la sua parte

(1Cor 12, 27), immagine della Chiesa, corpo mistico di Cristo, come  Maria nell’icona dell’Ascensione.

“Quando l’Altissimo discese e divise le lingue, disperdette le nazioni; quando invece distribuì le lingue di fuoco chiamò tutti all’unità” (Romano il Melode)

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Icona San Paolo Apostolo

  • Icona Sacra San Paolo

E’ fatto obbligo agli agiografi di copiare modelli antichi ed il divieto di ricorrere all’immaginazione per “inventare” un Santo.

Spesso si sono conservate preziose descrizioni letterarie che trasmettono i lineamenti fisici dei santi. E’ il caso di S. Paolo che da uno scrittore anonimo anteriore al 200 viene descritto: “Piccolo di statura, gambe curve, naso un po’ sporgente, pieno di bontà; talora sembrava un uomo, talvolta il volto di un angelo”.

E ancora, secondo Niceforo:”Corporatura minuta, spalle curve, fronte alta, naso aquilino e volto allungato”.

icona san Paolo

In virtù di queste descrizioni si è mantenuto il contatto con il personaggio storico di Paolo, sebbene ora si presenti come l’immagine di un uomo purificato, trasfigurato, divenuto icona vivente di Dio.

La bellezza del santo non è di ordine fisico, ma emana dalla purezza del cuore, rigenerato dalla grazia e dall’innocenza, la cui sorgente è lo Spirito Santo.

L’icona, manifestando la santità di un’umanità perfetta, comunica progressivamente questa stessa grazia a coloro che la contemplano.

“Noi tutti che, a viso scoperto, contempliamo come in uno specchio

la gloria del Signore, siamo trasfigurati in questa stessa immagine

di gloria in gloria, dal Signore che è spirito “.

( 2 Cor 3,18 )

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SPIRITS OF FIRE AND ICE: THE UNBURNT THORNBUSH ICON

ICONS AND THEIR INTERPRETATION

This posting will be a test of just how hardcore an icon enthusiast you are (or perhaps a test of how peculiar you have really become).  In any case, it is lengthy and detailed.  Prepare yourself.

The Unburnt Thornbush (Neopalimaya Kupina) icon of Mary is of particular interest because it represents the very “pagan” notion that a painted icon of divine figures has the power to protect from fire.  In old Russia, if a house or building burst into flame, people would stand holding this icon facing the fire in the belief that it would be extinguished.  It was also hung to protect dwellings from fire.  Given that wooden buildings and dwellings were very common, and fire a constant threat, it is not surprising that this “fire insurance” icon was so popular, particularly among the Old Believers.

There is much to say about this type.  Its origins are a…

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