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Santa Agnese ,martire romana

Icona di Sant’Agnese Martire di Roma (2017)(13 x 17 cm) -per mano di Cristina Capella



Memoria di sant’Agnese, vergine e martire, che, ancora fanciulla, diede a Roma la suprema testimonianza di fede e consacrò con il martirio la fama della sua castità; vinse, così, sia la sua tenera età che il tiranno, acquisendo una vastissima ammirazione presso le genti e ottenendo presso Dio una gloria ancor più grande; in questo giorno si celebra la deposizione del suo corpo.
 
Oggi è nata alla gloria
la santa vergine Agnese
e questo giorno ha segnato
del sangue suo innocente.
Immatura alle nozze,
è già matura al martirio,
mentre vacillano gli uomini
e cede sgomento l’anziano.
I genitori atterriti
rinserrano la fanciulla,
ma chi rattiene la fede
che vince ogni custodia?
Sposa novella pare,
tanto è radiosa di gioia;
insolita è la dote:
l’offerta di un giovane sangue.
«Sugli altari contaminati
come bruciare l’incenso?
Non sono queste le fiaccole
delle spose del Re!
Questo è fuoco che gela la fede,
questa è fiamma che estingue la luce:
colpitemi, e così il sangue
spenga l’impura vampa».
Neppure la spada confonde
la nobiltà del suo tratto:
entro la veste tutta si raccoglie
contro ogni sguardo.
Muore, ed è vivo il pudore:
la mano vela la grazia del volto
e, lenta piegando il ginocchio,
compostamente la vergine cade.
A te sale la lode, unico fiore
d’inviolato grembo,
con il Padre e lo Spirito
negli infiniti secoli.   Amen. (INNO AMBROSIANO)
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SPIRITS OF FIRE AND ICE: THE UNBURNT THORNBUSH ICON

ICONS AND THEIR INTERPRETATION

This posting will be a test of just how hardcore an icon enthusiast you are (or perhaps a test of how peculiar you have really become).  In any case, it is lengthy and detailed.  Prepare yourself.

The Unburnt Thornbush (Neopalimaya Kupina) icon of Mary is of particular interest because it represents the very “pagan” notion that a painted icon of divine figures has the power to protect from fire.  In old Russia, if a house or building burst into flame, people would stand holding this icon facing the fire in the belief that it would be extinguished.  It was also hung to protect dwellings from fire.  Given that wooden buildings and dwellings were very common, and fire a constant threat, it is not surprising that this “fire insurance” icon was so popular, particularly among the Old Believers.

There is much to say about this type.  Its origins are a…

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Madre di Dio Tricherousa( dalle tre mani)

Icone Sacre ----"Mater Dei " ----a Varese

Panaghia Tricherousa -Madre di Dio ‘dalle tre mani’

Madre di Dio Tricherousa - Panaghia Tricherousa –

L’icona ha questo nome  per la presenza, in basso, di una mano che era posta sull’immagine venerata, come ex-voto. L’origine di tale immagine è legata ad un episodio avvenuto nel periodo della persecuzione iconoclasta  che ha come protagonista uno dei più famosi difensori del culto delle icone, S. Giovanni Damasceno (640-754).  Su istigazione dell’imperatore Leone Isaurico, il governatore di Damasco condannò il santo monaco al taglio della mano destra. Per intercessione della Madre di Dio, Giovanni riebbe miracolosamente la mano. Una copia di questa icona  è venerata al Monte Athos, nel monastero serbo di Chilandar; di qui il suo culto si diffuse in Russia a partire dal sec. XVII. La festa liturgica è il 28 giugno e 12 luglio. L’icona è del  tipo Odighitria.

<<Venuta la sera, Giovanni si recò in chiesa, dove si prostrò davanti all’immagine della Madre…

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San Martino de Porres( 3 Novembre)

ICONE SACRE MIRABILE

Icona di San Martino di Porres per mano di Cristina Capella

Come modello, è stata utilizzata un’icona Copta

 di particolare attualità  all’ inizio del 2011 per i massacri  in terra d’Africa, a partire proprio dall’Egitto cristiano.

 L’icona copta in questione ,  del VII secolo,   di San Mena (anagramma di amen) martire e del Cristo Salvatore,

non segue i canoni bizantini:le figure sono sproporzionate ,ma ricordano l’esigenza di farsi” piccoli” per il Regno di Dio.

Il Cristo che poggiando la mano sulla spalla del santo,ne fa il suo braccio destro ,prolungato nella storia, ricorda il celebre Pantocratore ad encausto del Sinai.

San Mena  era un taumaturgo ,come San Martino, il quale porta in mano la cassetta con i farmaci,

così come nelle icone, sono raffigurati i Santi medici anargiri Cosma e Damiano.

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3 Novembre :SANTA SILVIA

ICONE SACRE MIRABILE

Santa Silvia Madre di S. Gregorio Magno

Santa Silvia .Icona per mano di Cristina Capella3 novembre

 

VI secolo

 Silvia nasce intorno al 520 a  Roma, per altri a Subiaco o addirittura in Sicilia, in una famiglia di condizioni modeste. Verso i 18 anni va sposa a Gordiano, membro della gens Anicia: un personaggio in vista con rilevanti cariche pubbliche, un patrimonio più che discreto e una villa al Celio.

Una profonda intesa spirituale aiuta la coppia a costruire una famiglia veramente cristiana, illuminata anche dall’esempio delle due sorelle di Gordiano, che vivono in casa una vita ritirata e mortificata, quasi monastica, intessuta di preghiere e di penitenza.

Si conoscono due figli: il primogenito, Gregorio e un altro di cui non è pervenuto il nome.

Quel matrimonio funziona egregiamente per più di 30 anni, fino alla morte del marito, databile intorno al 573. I due figli hanno seguito le orme…

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Icona di Cristo-Vite

ICONA Cristo-vite
ICONA Cristo-vite con gli Apostoli-

Cristo “Vite Vera” 

(ampelos)

 

<< In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: “Io sono la vera vite e il Padre mio è il vignaiolo. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo toglie e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Voi siete già mondi, per la parola che vi ho annunziato.

Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può far frutto da se stesso se non rimane nella vite, così anche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me e io in lui, fa molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e si secca, e poi lo raccolgono e lo gettano nel fuoco e lo bruciano.

Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quel che volete e vi sarà dato. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli”.>>

  ( Gv 15,1-8)

 

Il tema iconografico di Cristo “Vite vera” appare nel xv secolo dopo la caduta di Costantinopoli, si trova in affreschi ed icone sia sull’isola di Creta che sul Monte Athos, dove avevano trovato rifugio e lavoro gli iconografi fuggiti dai Turchi.

Nell’icona, Cristo nella tipologia del Pantocratore, è inserito al centro della vite nell’atto di benedire.

Dal tronco della vite (i due ceppi richiamano la natura divina e umana di Gesù Cristo) si dipartono i dodici tralci con grappoli e foglie, che in girali sostengono i dodici apostoli, rappresentanti la Santa Chiesa .

Collocati come nell’iconostasi attorno a Cristo troviamo alla  Sua destra S. Pietro e alla sinistra S. Paolo. Dall’alto in basso sul lato sinistro: S. Giovanni Ev.,S. Marco Ev., S. Andrea, S. Bartolomeo, S. Tommaso. Dall’alto in basso sul lato destro: S. Matteo Ev.,S. Luca Ev.,S. Simone, S. Giacomo, S. Filippo .

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Icona San Simone Apostolo:28 Ottobre

ICONE SACRE MIRABILE

icona san Simone, per mano di Cristina Capella. http://www.mirabileydio.it

San Simone Apostolo

28 ottobre

Cana di Galilea? – Pella (Armenia) o Suanir (Persia), 107
Simone, da Luca soprannominato Zelota, forse perché aveva militato nel gruppo antiromano degli Zeloti, da Matteo e Marco è chiamato Cananeo (Mt 10, 4; Mc 3,18). Molti identificano Simone con l’omonimo cugino di Gesù, più noto come Simone fratello dell’apostolo Giacomo il Minore, al quale secondo la tradizione riportata da Egesippo del II secolo, sarebbe succeduto come vescovo di Gerusalemme dal 62 al 107, anno in cui subì il martirio sotto Traiano (53-117) a Pella, dove si era rifugiato con la sua comunità, per sfuggire alla seconda guerra giudaica.
I Bizantini lo identificano con Natanaele di Cana e con il direttore di mensa alle nozze di Cana; i Latini e gli Armeni lo fanno operare e morire in Armenia.
S. Fortunato vescovo di Poitiers, dice che…

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