San Martino di Tours : 11 Novembre


SAN MARTINO DI TOURS

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Icona di San Martino di Tours per mano di Cristina Capella (2002)Nacque verso il 316 nella provincia romana della Pannonia ( Ungheria ). Figlio di un tribuno militare dovette seguirne le orme.

Benchè i genitori fossero pagani,Martino abbracciò la fede cristiana,conosciuta a Pavia, e già a 10 anni era iscritto tra i catecumeni,ma fu battezzato solo nel 339,dopo il celebre episodio del mantello diviso col povero e del sogno in cui Cristo gli diceva: “Martino,ancora catecumeno,mi hai coperto con questo mantello:”

Solo verso i 40 anni riuscì ad avere il congedo e,lasciato l’esercito, fu ordinato esorcista

dal vescovo S.Ilario di Poitiers.

Ancora un sogno lo indusse a tornare in Pannonia dove convertì la madre e lottò contro l’Arianesimo.

Fu a Milano come eremita in una cella alle porte della città ma fu cacciato da Aussenzio;si rifugiò in Liguria e quindi a Poitiers fu ordinato diacono e prete e visse da monaco fondando il monastero di Ligugé.

Nel 370 fu consacrato vescovo di Tours,suo malgrado; “Soldato per forza,vescovo per dovere,monaco per scelta ” dirà di sè.

Martino vescovo intraprese l’opera di conversione ed evangelizzazione delle campagne ancora pagane della sua Diocesi.

“Nella sua ostinata lotta contro l’errore o le potenze del male,Martino otteneva risultati sorprendenti.Egli predicava o pregava,operava guarigioni o abbatteva idoli e alla sua voce e al suo gesto si convertivano superbi personaggi,spesso popolazioni intere.”

Sempre vicino ai bisognosi e ai perseguitati,disprezzato dai nobili,ritenuto troppo esigente da una parte del Clero,resse la diocesi di Tours per 27 anni.

Morì nel 397 a Candes facendosi porre,secondo l’uso degli asceti,su un cilicio su un letto di cenere dicendo :”Lasciate,fratelli,che io guardi il cielo piuttosto che la terra,perchè il mio spirito,che sta per salire al Signore,si trovi già sul retto cammino”.

Nelle icone le proprietà ed i caratteri umani dei personaggi non vengono mai eliminati,ma tutto ciò che è stato mezzo di santificazione viene riassunto ed evidenziato in alcuni simboli.In San Martino l’omophorion,il Libro della Parola di Dio,la mano bendicente indicano la missione episcopale,il colore bruno e le luci azzurre l’umiltà e l’ascesi monastica.

O dolce,forte milite di Cristo

odi la nostra supplica:

Pastore sacro del gregge di Dio

guidaci verso il Regno.

(inno ambrosiano )

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