Madre di Dio di Częstochowa :26 agosto


Madonna di Czestochowa

26 agosto

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Il tesoro più prezioso di Jasna Gòra è il Quadro Miracoloso della Madonna. Ciò che rese in breve tempo Jasna Gòra il più famoso santuario del paese, che già contava numerosi luoghi di culto mariano, non fu forza della tradizione che vuole l’Evangelista Luca autore del quadro, né la perlazione dei reali che da sempre avevano cara Jasna Gòra: Ciò che rese questo luogo famoso è la presenza miracolosa dell’Immagine che ha sempre richiamato pellegrini da tutta la Polonia e dal mondo intero, come attestano i numerosissimi ex-voto.

L’immagine della Madonna Nera di Częstochowa si annovera fra le icone di tipo Odighitria (“Colei che indica e guida lungo la strada).
L’icona della Madonna di Czestochowa (Matka Boska Częstochowska) ha una storia travagliata. Nel 1382 giunse a Jasna Gora portata dal principe Ladislao d’Opole, dalla città di Belz in Ucraina, che la affidò alla custodia dei monaci di San Paolo l’Eremita. Forse era proveniente da Costantinopoli (Istanbul) e prima da Gerusalemme ma non ci sono certezze a proposito.
La leggenda narra che l’icona sia stata dipinta su delle assi di legno provenienti dal tavolo della casa della Santa Famiglia a Nazareth, e che il pittore sia lo stesso evangelista Luca. Se ne fissa persino la data: nel 46 d.C. Quindi sarebbe una delle prime immagini della Vergine Maria. La stessa leggenda racconta poi che San Luca avrebbe dipinto una seconda Vergine con Bambino sul legno rimanente della tavola, e che questa seconda icona sia quella custodita nella Basilica di San Luca, sui colli di Bologna.
Meno di cinquanta dopo il suo insediamento a Jasna Gora, mentre già si era diffusa la voce di miracoli e conversioni di fronte all’immagine della Vergine, il Santuario fu attaccato durante le Guerre Ussite e l’icona fu danneggiata. Fallito ogni tentativo di restauro, forse a causa dell’imperizia dei pittori che ignoravano la tecnica a encausto, si decise di ridipingere l’immagine sulla stessa tavola di legno con la tecnica conosciuta della tempera e di apporre due tagli sul viso della Vergine a memoria dell’oltraggio subito dall’icona in quei giorni nefasti. La veste e il mantello della Madonna sono stati ornati con gigli, simbolo della famiglia reale d’Ungheria.
<<Ovunque è giunta la fama delle tue grazie e dei tuoi miracoli che si compiono in questo luogo. È questa fama che mi ha condotto qui, e mi trovo ora davanti a te, che sei presente in questo miracoloso dipinto. Rendimi allora degno della tua grazia e della tua materna bontà.>>

(Dalla preghiera del pellegrino)

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