Pubblicato in: GALLERIA DELLE ICONE, icona, icona sacra, icone dei santi, ICONE SACRE, mirabile Ydio, santi, vescovi santi, vescovo santo

San Lazzaro, l’amico di Cristo e il primo vescovo di Kition

29 luglio

ICONA DI SAN LAZZARO(2018)

sec. I

Originario della Giudea, Lazzaro era il fratello di santa Marta, che Gesù pianse morto e risuscitò, e di Maria, sua sorella, che, mentre Marta era indaffarata nei suoi molteplici servizi, seduta ai piedi del Signore ascoltava la sua parola. In ricordo di questa predilezione del Redentore, ogni anno (se ne ha notizia già nel IV secolo) i cristiani di Gerusalemme alla vigilia delle Palme si recavano in processione a Betania e sulla tomba di Lazzaro. La vicenda di Lazzaro che ebbe il privilegio di due tombe essendo morto due volte è narrata nel Vangelo di Giovanni. La prima tomba, da cui fu tratto e risuscitato, restò vuota, giacché un’antica tradizione orientale considera Lazzaro vescovo e martire a Cipro. La notizia del VI secolo prese consistenza nel 900 quando l’imperatore Leone VI il Filosofo fece trasportare le reliquie di Lazzaro da Kition di Cipro a Costantinopoli, insieme con quelle della sorella Maria. Antichi affreschi rinvenuti nell’isola sembrano confermare la presenza di Lazzaro a Cipro. (Avvenire)

Annunci
Pubblicato in: calendario icone sacre, Dio, divina misericordia, feste, icona sacra, ICONE SACRE, Iesu Christi, MOSTRA ICONE, santi

Icona della S.S.Trinità

Trinità dell’Antico Testamento

Fin dal IV secolo, su ispirazione dei Padri della Chiesa, l’arte paleocristiana e bizantina hanno visto nei tre pellegrini apparsi ad Abramo presso la quercia di Mamre, l’immagine nella quale la Santissima Trinità si rivela e si comunica agli uomini .

“La divinità che contemplo nel Padre è la stessa nel Figlio, e quella che vedo nello Spirito Santo è la stessa anche nel Figlio, perciò da parte nostra vi è un’unica adorazione e lode”

(S. Basilio il Grande)

SS.TRINITAS
Santissima Trinità 15 x 20 cm (tiglio)420€
  • S.S.Trinità 2006
  • Trinitas 2012
  • Icona della S.S.Trinità 18

Verso il 1410 il monaco Andrej Rublev tradusse la visione di San Sergio di Radonez, fondatore del monastero  dedicato alla SS. Trinità, in un’icona che  pur sottostando al canone già stabilito, lo riconduce all’essenzialità  dei simboli ecclesiali e liturgici.

Il messaggio dell’icona è quello dell’amore di Dio, perfetto in Dio e verso di noi. Si contempla l’origine del sacrificio redentore di Cristo.

Il profilo dei troni e delle pedane suggerisce la forma ottagonale del fonte battesimale, mentre  la posizione dei due angeli laterali descrive la forma di un calice che contiene l’angelo centrale.

La quercia(albero della Vita-albero della croce) affonda le radici nel calice (Eucaristia)in corrispondenza del Figlio(tunica porpora: divina regalità; manto azzurro: umanità).E’ Cristo il frutto che dà la vita.

 ”In principio era il Verbo, e il Verbo era rivolto verso Dio”(Gv 20,17).

Il Figlio è rivolto al Padre, col manto lilla, mistero che  lascia intravedere il cielo azzurro(umanità che Gli sta a cuore) e corrispondente al Tempio-casa del Padre, dimora che il Figlio  va a preparare per gli uomini (Gv 14, 2-3).

Il Padre  benedicente indica lo Spirito Santo datore di vita(manto verde), che aleggiava sopra le acque all’inizio della Creazione e che donato all’uomo( tunica blu ), lo rende un essere ad immagine del Dio Amore, ad immagine del Figlio.

La montagna è il luogo della rivelazione di Dio.

Non si farà né male né danno su tutto il mio monte santo,
poiché la conoscenza del Signore riempirà la terra,
come le acque coprono il fondo del mare”
.(Is  11,9)

Santo Dio, Santo Forte, Santo Immortale,

abbi pietà di noi.( Trisagion angelico)

Pubblicato in: apostoli, Chiesa, Cristo, evangelisti, feste, icona sacra, icone dei santi, ICONE SACRE, mirabile Ydio, santi

Icona di Cristo-Vite

ICONA Cristo-vite
ICONA Cristo-vite con gli Apostoli-

Cristo “Vite Vera” 

(ampelos)

 

<< In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: “Io sono la vera vite e il Padre mio è il vignaiolo. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo toglie e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Voi siete già mondi, per la parola che vi ho annunziato.

Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può far frutto da se stesso se non rimane nella vite, così anche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me e io in lui, fa molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e si secca, e poi lo raccolgono e lo gettano nel fuoco e lo bruciano.

Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quel che volete e vi sarà dato. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli”.>>

  ( Gv 15,1-8)

 

Il tema iconografico di Cristo “Vite vera” appare nel xv secolo dopo la caduta di Costantinopoli, si trova in affreschi ed icone sia sull’isola di Creta che sul Monte Athos, dove avevano trovato rifugio e lavoro gli iconografi fuggiti dai Turchi.

Nell’icona, Cristo nella tipologia del Pantocratore, è inserito al centro della vite nell’atto di benedire.

Dal tronco della vite (i due ceppi richiamano la natura divina e umana di Gesù Cristo) si dipartono i dodici tralci con grappoli e foglie, che in girali sostengono i dodici apostoli, rappresentanti la Santa Chiesa .

Collocati come nell’iconostasi attorno a Cristo troviamo alla  Sua destra S. Pietro e alla sinistra S. Paolo. Dall’alto in basso sul lato sinistro: S. Giovanni Ev.,S. Marco Ev., S. Andrea, S. Bartolomeo, S. Tommaso. Dall’alto in basso sul lato destro: S. Matteo Ev.,S. Luca Ev.,S. Simone, S. Giacomo, S. Filippo .

Pubblicato in: festa del Signore, feste, icona sacra, ICONE SACRE, Iesu Christi, santi, trasfigurazione

Icona della Trasfigurazione(2018)

Icona della Festa della Trasfigurazione
Trasfigurazione per mano di Cristina Capella(2018)

La festa della Trasfigurazione ( Metam ò rfosis) è presente in Oriente fin dal V sec. <<In questo giorno sul Tabor , Cristo trasformò la natura ottenebrata di Adamo. Avendola coperta del suo splendore, la divinizzò >> (Inno della festa) Al centro dell’icona, la figura sfolgorante di Cristo irraggia tutt’intorno, oscurando la luce naturale e trasfigurando la natura e l’uomo .

Pubblicato in: festa del Signore, GALLERIA DELLE ICONE, icona, icona sacra, icone Madre di Dio, ICONE SACRE, Iesu Christi, Madre di Dio, Mandylion, mirabile Ydio, misteri, mistero dell'incarnazione, mostra, MOSTRA ICONE, mostre, mostre icone

ICONE SACRE: I 20 MISTERI DEL ROSARIO al Monastero di CAIRATE(VA)30/9/17-8/10/17

Questo slideshow richiede JavaScript.

ICONE SACRE:

I 20 MISTERI DEL ROSARIO

Itinerario orante tra Oriente ed Occidente

Mostra di icone per  mano di Cristina Capella.

 

Seguendo lo scorrere del Rosario la mostra espone le icone

dei Misteri Gaudiosi, Luminosi, Dolorosi e Gloriosi.

MONASTERO DI CAIRATE

(Varese)

Festa della Madonna del Rosario 2017

 

Sabato 30 settembre orario di apertura : ore 14-18.

Domenica 1 ottobre  dalle ore 10 alle 18.

Sabato 7 ottobre  e  domenica 8 ottobre

 dalle ore 14 alle 17.

 

Per informazioni: tel. 0332/329904 |cristina@mirabileydio.it

prolococairate@gmail.com

www.mirabileydio.it

Per chi è vicino a Varese e non conosce il Monastero di Cairate,questa è una buona occasione per vedere la mostra di Icone Sacre :I 20 MISTERI DEL ROSARIO e partecipare alla festa patronale.

Pubblicato in: GALLERIA DELLE ICONE, icona, icona sacra, ICONE SACRE, mirabile Ydio, monaco, MOSTRA ICONE, mostre icone, PAPI SANTI, PATRONI, santi, santo, teologi

San Gregorio Magno: 3 settembre

San Gregorio I, detto Magno Papa e dottore della Chiesa

3 settembre

Roma, 540 – 12 marzo 604

San Gregorio I, Magno
San Gregorio I, detto Magno Papa e dottore della Chiesa

(Papa dal 03/09/590 al 12/03/604)
Nacque verso il 540 dalla famiglia senatoriale degli Anici e alla morte del padre Gordiano, fu eletto, molto giovane, prefetto di Roma. Divenne poi monaco e abate del monastero di Sant’Andrea sul Celio. Eletto Papa, ricevette l’ordinazione episcopale il 3 settembre 590. Nonostante la malferma salute, esplicò una multiforme e intensa attività nel governo della Chiesa, nella sollecitudine caritativa, nell’azione missionaria. Autore e legislatore nel campo della liturgia e del canto sacro, elaborò un Sacramentario che porta il suo nome e costituisce il nucleo fondamentale del Messale Romano. Lasciò scritti di carattere pastorale, morale, omiletico e spirituale, che formarono intere generazioni cristiane specialmente nel Medio Evo. Morì il 12 marzo 604.