ICONE SACRE: I 20 MISTERI DEL ROSARIO al Monastero di CAIRATE(VA)

ICONE SACRE: I 20 MISTERI DEL ROSARIO
ICONE SACRE: I 20 MISTERI DEL ROSARIO Mostra di icone per mano di Cristina Capella.

ICONE SACRE:

I 20 MISTERI DEL ROSARIO

Itinerario orante tra Oriente ed Occidente

Mostra di icone per  mano di Cristina Capella.

 

Seguendo lo scorrere del Rosario la mostra espone le icone

dei Misteri Gaudiosi, Luminosi, Dolorosi e Gloriosi.

MONASTERO DI CAIRATE

(Varese)

Festa della Madonna del Rosario 2017

 

Sabato 30 settembre orario di apertura : ore 14-18.

Domenica 1 ottobre  dalle ore 10 alle 18.

Sabato 7 ottobre  e  domenica 8 ottobre

 dalle ore 14 alle 17.

 

Per informazioni: tel. 0332/329904 |cristina@mirabileydio.it

prolococairate@gmail.com

www.mirabileydio.it

Per chi è vicino a Varese e non conosce il Monastero di Cairate,questa è una buona occasione per vedere la mostra di Icone Sacre :I 20 MISTERI DEL ROSARIO e partecipare alla festa patronale.

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Icone Sacre a Comerio: I 20 MISTERI DEL ROSARIO 1-2-ottobre 2016

ICONE SACRE:I 20 MISTERI DEL ROSARIO

Itinerario orante tra Oriente ed Occidente

Mostra di icone per  mano di Cristina Capella.

Chiesa di San Celso 

Comerio (VA)

1-2 ottobre 2016

 

 

Seguendo lo scorrere del Rosario la mostra espone le icone

dei Misteri Gaudiosi, Luminosi, Dolorosi e Gloriosi .

Sabato 1 ottobre: ore 10 -12 e 15-19 ; apertura serale 20-22

Domenica 2 ottobre: ore 9-12 e 15-19

Per informazioni: tel.0332-329904

cristina@mirabileydio.it

http://www.mirabileydio.it

Beata Vergine Maria di Loreto – 10 dicembre,o Accrescimento della ragione-14 settembre

 Madre di Dio donatrice dell’intelligenza  o Accrescimento della ragione o Lorezkaja(di Loreto)

14 settembre

 

Madre di Dio aggiunta di ragione o di Loreto
Madre di Dio aggiunta di ragione o di Loreto

A quest’icona i fedeli si rivolgono specialmente per ottenere grazie ai malati di mente, a causa della leggenda sulla genesi dell’icona .

Si narra che a Mosca ,verso la fine del secolo XVII  un iconografo fosse un accanito lettore di libri religiosi ,sia quelli aggiornati dal patriarca Nikon sia quelli dell’epoca precedente alle riforme ,ma quello che leggeva suscitò nella sua anima sconvolgimenti profondi, fino a condurlo alla pazzia. Durante i brevi periodi di lucidità mentale l’uomo pregava la Madre di Dio affinché gli restituisse la ragione. In risposta alle sue preghiere l’iconografo ebbe una visione della Vergine che gli ordinava di dipingere la sua immagine così come gli appariva e di pregare davanti all’icona. Perciò nei brevi momenti di lucidità ,implorati nella preghiera, dipingeva l’immagine della Vergine, e così riuscì a portare a termine la Madre di Dio Accrescimento della ragione .

Non è difficile riconoscere nell’icona la statua lignea della Madonna Lauretana.              La Russia venne a conoscenza del santuario di Loreto verso la metà del XVI secolo attraverso un’opera anonima “Il Racconto sulla Madre di Dio di Loreto”. L’opera fu portata in Russia nel 1528 dagli ambasciatori che avevano visitato il santuario di Loreto. Il Racconto riporta la tradizione loretana e parla di un’immagine venerata nella Santa Casa all’epoca ,di una tavola dipinta e non della statua lignea. La tradizione loretana rimase sconosciuta alla devozione popolare e perciò nacque la leggenda sull’apparizione miracolosa dell’icona. Da modello per l’icona può essere servita l’immagine molto diffusa nelle stampe loretane dell’epoca.
La tavola della Vergine donatrice dell’intelligenza più antica che conosciamo risale al 1739. È questa un’epoca di grande apertura della cultura russa verso l’Occidente. Il confronto del disegno con l’icona permette di seguire il procedimento di trasformazione dell’immagine occidentale in un’icona entrando in una nuova dimensione simbolica e spirituale. La parola stessa “intelligenza”, intesa come “sapienza”, indica che mediante la sua divina Maternità Maria divenne cooperatrice del Figlio-Sapienza. Per mezzo della sua intercessione, ella illumina le menti degli uomini.

Le tre città sono quelle che toccò la Santa casa nel suo viaggio da Nazareth a Loreto.

“Noi miriamo la Vergine santa quale lampada splendente

apparsa a coloro che stan nelle tenebre, perché dopo aver acceso la Luce immateriale,

ci conduci tutti alla conoscenza divina, illuminando così col raggio le menti”.

(ikos 11, Akatistos)
 

6 gennaio: Epifania del Signore

batt2014webAdorazione Magi 2014

nozzeCana2015web

In epiphaniis Domini Per le epifanie del Signore
Illuminans altissimus O Gesù, pace, vita, luce, verità
micantium astrorum globos, che Altissimo illumini
pax, vita, lumen, veritas, i globi dei risplendenti astri
Iesu, fave precantibus. ascolta benigno chi ti invoca.
Seu mystico baptismate Sia perchè tu nel giorno odierno consacri
fluenta Iordanis, retro col tuo mistico battesimo
conversa quondam tertio, le fluenti acque del Giordano, che in passato
praesenti sacraris die. erano state fermate per tre volte.
Seu stella partum virginis Sia perchè tu in questo giorno,
coelo micans signaveris, con la fulgente stella, hai indicato dal cielo
et hac adoratum die il luogo del parto della Vergine,
praesepe magos duxeris. ed hai guidato i Magi ad adorarti.
Vel hydriis plenis aquae Oppure perché tu hai infuso nelle idrie
vini saporem infuderis; ricolme d’acqua il sapore del vino:
hausit minister conscius ne assaggiò il servo, ben sapendo
quod ipse non impleverat. che non era stato lui a riempirle;
Aquas colorari videns, vedendo che l’acqua si coloriva
inebriare flumina, e che bevendola ci si inebriava,
mutata elementa stupet si meraviglia che mutati elementi
transire in usus alteros. passino ad altri usi.
Sic quinque millibus viris Così pure perchè, mentre dividi cinque pani
dum quinque panes dividis, fra cinque mila persone,
edentium sub dentibus sotto i denti di quanti mangiavano,
in ore crescebat cibus. nella bocca il cibo cresceva.
Multiplicabatur magis Il pane si moltiplicava
dispendio panis suo; più di quanto veniva consumato:
quis haec videns mirabitur chi, assistendo a questo prodigio,
iuges meatus fontium? potrà stupirsi del perenne sgorgare delle fonti?
Inter manus frangentium Il pane passa a profusione
panis rigatur profluus; tra le mani di coloro che lo spezzano
intacta quae non fregerant e frammenti non ancora spezzati
fragmenta subrepunt viris. scivolano intatti tra le dita degli uomini.

LA NATIVITA’ DI N.S.GESU’ CRISTO 2010

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Tutto il creato narra la gloria di Dio!

La gloria del Signore li avvolse di luce“(Lc 2,9)

Il fondo oro,luce increata,proietta gli eventi del Natale dalla sfera terrena a quella celeste del Mistero.

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La nube dall’alto(semisfera),evoca la presenza di Dio. Un fascio di luce , discende sulle tenebre della grotta, diviso in tre raggi(Unità e Trinità divina) per manifestarsi come luce,in Cristo(la stella)

“Io sono la radice della stirpe di Davide,la stella radiosa del mattino”(Ap22,16).

L’alberello con i tre(Trinità) rami fruttiferi è ancora Cristo:


” Un germoglio spunterà dal tronco di Iesse ,un virgulto germoglierà dalle sue radici”(Is 11,1).

La grotta simile al drago dell’Apocalisse pronto a divorare il Figlio della Donna,apre uno squarcio nella montagna che con le sue due sommità, simboleggia Cristo(natura umana e divina):


“Il monte del tempio del Signore sarà elevato sulla cima dei monti e sarà più alto dei colli”(Is 2,2)

Gli angeli
,primi testimoni della Buona Novella della nascita del Salvatore,

stanno con le mani velate,in segno di adorazione,dinanzi alla Maestà Divina.

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Dalla grotta emergono due animali,il bue e l’asino(o cavallo),come i popoli che avvicinandosi a Cristo trovano la luce .”Tra due animali sarai riconosciuto”(Ab3,2);

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“Il bue conosce il suo proprietario e l’asino la greppia del suo padrone…”(Is 1,3)

Al centro, sulla grotta oscura ,brilla il Mistero dell’ Incarnazione:

la Vergine Madre col suo Figlio e Creatore.

Maria è adagiata a terra(umiltà)sopra un drappo rosso(dignità regale) .

Sul suo manto le tre stelle, segno della santificazione ,operata dalla Trinità, per renderla Madre di Dio: Vergine prima ,durante e dopo il parto .

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…Lo avvolse in fasce e lo depose nella mangiatoia”(Lc2,7)

Maria volgendo lo sguardo verso l’infinito “serbava tutte queste cose meditandole nel suo cuore”

(Lc 2,19),contempla insieme al mistero della nascita del Figlio di Dio,quello della sua Morte:

“…Lo calò dalla croce ,lo avvolse in un lenzuolo e lo depose in una tomba scavata nella roccia…”(Lc23,53)

La mangiatoia è sepolcro ma anche preannuncio della mensa eucaristica.

Le fasce che avvolgono Gesù bambino,richiamano quelle funebri che trovate vuote nel sepolcro,

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ne annunceranno la Risurrezione.

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Dal seno casto e regale avanzi,

come dal suo talamo,

l’eccelso Dio-uomo

per percorrere alacre il suo cammino

 

Venne dal Padre,

tornò al Padre,

andò agli inferi,

risalì al trono di Dio

Tu che sei uguale all’eterno Padre ,

ti vesti della nostra carne

per rafforzare con vigore indefettibile

la debolezza del nostro corpo.

Il tuo presepe risplende;

la notte irradia il tuo chiarore;

nessuna tenebra la offuschi.

ma sempre brilli con la luce della fede.

(Dall’ inno Ambrosiano di Natale “Intende qui regis Israel”)

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