Il laboratorio delle icone

Mostra di Icone Sacre:I 20 MISTERI DEL ROSARIO
Mostra di Icone Sacre:I 20 MISTERI DEL ROSARIO

 I 20 MISTERI DEL ROSARIO Slideshow: MOSTRA ICONE – Slideshow

ICONE SACRE

“Quanto il Vangelo ci dice con le parole, l’icona ce lo annuncia con i colori e ce lo rende presente” (IV Concilio Ecumenico Costantinopolitano – 869)
ICONOGRAFO
L’icona nasce dalla preghiera ,per condurre alla preghiera ed accogliere la Parola che salva.
L’iconografo non ha necessità ,come l’artista ,di affermare se stesso con l’originalità, invece deve porsi al servizio dell’icona quale fedele traduttore (si parla di scrittura delle icone) della Parola di Dio, restando all’interno della Tradizione della Chiesa ; egli usando il linguaggio del colore e del simbolo , per mezzo della preghiera, rende visibile la Verità, con il rigore del dogma e la vivificante sapienza dello Spirito. Nel suo percorrere un solco già tracciato da altri(canone),il pittore trova modo di approfondire la ricerca dell’Assoluta Bellezza Trinitaria.

wp_maggio16-copiaimg_0212
icone sacre
icone sacre

icone-mirabileydio

Nell’icona, luogo in cui si rende presente il Mistero di Dio ,tutto il creato partecipa alla Sua Manifestazione :mondo vegetale, animale e minerale.
La tavola di legno ci ricorda la Croce ,ma anche l’albero della Vita.
La tela incollata sul legno con colla animale(di pelle , ossa o caseina)ricorda il lino del Santo Mandylion e i teli sindonici.
Il gesso(di Bologna o di Alabastro )con colla di coniglio o di caseina viene steso
sulla tavola in più strati (da 4 fino a 7, per richiamare i giorni della creazione).
Nella doratura su bolo o “a missione” con foglietti di oro a 23kt, l’oro simboleggia la luce increata ,la luce Divina.
La pittura con tecnica di tempera all’uovo (tuorlo con aceto o vino bianco) utilizza principalmente i pigmenti naturali: vegetali ,terre, minerali ,pietre semi-preziose.
Si procede alla progressiva illuminazione:dalle tenebre dei colori più scuri ,alla definizione delle forme ,fino alla luce dei “tratti vivi”.
Ma ciò che rende vera l’icona ,cioè veicolo della Grazia Divina ,è la benedizione che solo la Chiesa le può impartire.

 
Cristina Capella è nata a Torino nel 1963 ed abita a Varese dal 1976.
Ha iniziato il cammino con l’ icona ,nel 1996 seguendo i corsi(prima a Luino, poi a Masnago) tenuti dall’iconografo rumeno Aurel Ionescu .
La prima mostra nel 1999 al Santuario della Brunella ;nel 2002 nel Battistero di San Giovanni a Varese ;nell’ottobre 2012 al Sacro Monte di Varese la mostra “ICONE SACRE :I 20 MISTERI DEL ROSARIO”, riproposta nel 2013 a Bobbiate, poi a Crosio della Valle ,quindi a Biumo Inferiore; nel settembre 2013 sempre al Sacro Monte la mostra collettiva “ICONE DEI SANTI :TRASFIGURATI NELLE LUCE DELLA FEDE”.
Nel 2015 ancora “I 20 MISTERI DEL ROSARIO” a Voltorre e
“Un anno giubilare con le ICONE DEI SANTI : Il volto della Misericordia” a Comerio(VA).
Nel 2016 “I 20 MISTERI DEL ROSARIO” a Vicoforte (CN)
nel Santuario della Natività di Maria ed quindi a Comerio nella chiesa di San Celso.

Nel maggio 2017 “I 20 Misteri del Rosario” a Caravate(VA) dai Padri Passionisti.

 
http://www.mirabileydio.it
e-mail: cristina@mirabileydio.it
Indirizzo: via Giovanni Macchi 126 ,Varese .
tel. :0332-329904

 

 

Vetrina delle icone ora disponibili

Per informazioni o per ordinare un’icona:  cristina@mirabileydio.it

In classifica

Annunci

4 thoughts on “Il laboratorio delle icone

Add yours

  1. Per scrivere le Icone e vivere il loro senso teologico bisogna essere ortodossi praticanti , Lei è ortodossa?
    Immagino di no, allora perchè chiama Icone i suoi dipinti? Li chiami pure quadri come si usa nel mondo cattolico.
    Con tutto il rispetto verso il Suo impegno e per quanto siano belli e corretti dal punto di vista “tecnico” i suoi quadri …non sono Icone.

    Mi piace

  2. Gentile Signora Ekaterina,
    è un’errore comune di cattolici ed ortodossi,considerare
    le sacre icone esclusiva delle chiese ortodosse,esse sono
    patrimonio comune della Chiesa di Cristo indivisa(pensi alle
    molte icone venerate nel centro-sud Italia),poi per ragioni
    storiche i cattolici ne hanno perso il senso teologico ed in
    questo ha ragione.L’icona avrebbe bisogno del riconoscimento
    della Chiesa, ma la”benedizione dell’icona” che la Chiesa
    cattolica può dare è pari a quella di un rosario,cioè
    come oggetto di devozione.E’ il problema degli iconografi
    cattolici, equiparati ad artisti privi di
    originalità…Senza dei binari,il rischio di cadere è
    sempre vicino ,ma lo Spirito soffia dove vuole e se la
    Provvidenza ci sostiene possiamo tentare di respirare con i
    due polmoni(come diceva il Beato Papa Giovanni Paolo II)di
    Oriente ed Occidente.
    Cristina

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Crea un sito o un blog gratuitamente presso WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: