4 thoughts on “Il laboratorio delle icone

  1. Per scrivere le Icone e vivere il loro senso teologico bisogna essere ortodossi praticanti , Lei è ortodossa?
    Immagino di no, allora perchè chiama Icone i suoi dipinti? Li chiami pure quadri come si usa nel mondo cattolico.
    Con tutto il rispetto verso il Suo impegno e per quanto siano belli e corretti dal punto di vista “tecnico” i suoi quadri …non sono Icone.

    1. Gentile Signora Ekaterina,
      è un’errore comune di cattolici ed ortodossi,considerare
      le sacre icone esclusiva delle chiese ortodosse,esse sono
      patrimonio comune della Chiesa di Cristo indivisa(pensi alle
      molte icone venerate nel centro-sud Italia),poi per ragioni
      storiche i cattolici ne hanno perso il senso teologico ed in
      questo ha ragione.L’icona avrebbe bisogno del riconoscimento
      della Chiesa, ma la”benedizione dell’icona” che la Chiesa
      cattolica può dare è pari a quella di un rosario,cioè
      come oggetto di devozione.E’ il problema degli iconografi
      cattolici, equiparati ad artisti privi di
      originalità…Senza dei binari,il rischio di cadere è
      sempre vicino ,ma lo Spirito soffia dove vuole e se la
      Provvidenza ci sostiene possiamo tentare di respirare con i
      due polmoni(come diceva il Beato Papa Giovanni Paolo II)di
      Oriente ed Occidente.
      Cristina

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