22 LUGLIO:Icona di Santa Maria Maddalena(www.mirabileydio.it)

ICONE SACRE MIRABILE

Noli me tangere Noli me tangere 2014

Il culto più antico rivolto a Maria Maddalena, risalente alla fine del IV secolo, è quello della Chiesa Orientale ,che la seconda domenica dopo Pasqua, chiamata “delle mirrofore”festeggia le pie donne che il giorno dopo la crocifissione e la morte di Gesù si recarono al sepolcro con gli unguenti per imbalsamarlo.

Santa Maria Maddalena e Mirofore-www.mirabileydio.it

Tra le mirrofore un ruolo importante l’aveva Maria Maddalena, l’unica che sia citata nei quattro vangeli e che vide il Risorto prima degli apostoli.

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Noli me tangere(2014)www.mirabileydio.it

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20 luglio:S.Profeta Elia(www.mirabileydio.it)

ICONE SACRE MIRABILE

elia2009web1elia2b2003Nativo di Galaad ,in Transgiordania,Elia operò come profeta nel decennio 860-850 a.C.,sotto il regno di Acab e della regina Gezabele.(1 Re 17-19)

Dopo aver predetto la carestia ,Elia si rifugia nel deserto ,per comando del Signore:<<Vattene di qui ,dirigiti verso oriente;nasconditi presso il torrente

Cherit,che è a oriente del Giordano.Ivi berrai al torrente e i corvi per mio comando ti porteranno il tuo cibo>>

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San Serafino di Sarov

icona San Serafino di Sarov
San Serafino di Sarov Monaco russo

Monaco russo

2 gennaio (Chiese Orientali)

Kursk, Russia, 19 luglio 1754 – Sarov, Russia, 2 gennaio 1833

 

San Serafino di Sarov, monaco, è uno dei santi più popolari della Russia moderna. Dopo sedici anni di vita monastica nel monastero di Sarov, si ritirò da solo nella foresta, vivendo in profonda amicizia con gli animali e con ogni creatura. Nel 1810, costretto a rientrare in monastero, continuò la sua vita di intimità con il Signore vivendo recluso nella propria cella. A 66 anni uscì definitivamente dalla sua solitudine ed iniziò ad accogliere uomini e donne che accorrevano a lui, per chiedergli consigli sulla vita spirituale. Le parole con cui salutava quanti incontrava, “Mia gioia, Cristo è risorto”, sintetizzano la sua dottrina spirituale di uomo che nella sofferenza, nella solitudine, nella prova del deserto, ha sperimentato la gioia della fede nel Cristo vincitore della morte e di ogni dolore e sofferenza, anch’esse forme di morte. È dall’incontro personale con il Signore che nasce la pacificazione profonda del cuore, la trasfigurazione del volto che riflette la luce divina. Non lasciò nulla di scritto. Il “Colloquio con Motovilov” riporta le memorie della conversazione tra un giovane e Serafino su temi di vita cristiana. Fu canonizzato nel 1903 dalla Chiesa Ortodossa Russa. Questo santo compare nel grande mosaico-icona della cappella Redemptoris Mater fatta realizzare in Vaticano da papa Giovanni Paolo II.

Etimologia: Serafino = colui che infonde calore, dall’ebraico

 

Sant’ Arsenio il Grande

Eremita
19 luglio
S.Arsenio il Grande
Icona SS.GIOVANNI Kolobos e ARSENIO Magno

Roma, 354 – Menfi, 450

Arsenio era nato a Roma intorno al 354 da nobile famiglia senatoria. Nel 383 l’imperatore Teodosio lo volle a Costantinopoli per affidargli l’educazione dei figli Arcadio e Onorio. Vi restò undici anni, fino al 394, quando in seguito a una profonda crisi spirituale ottenne l’esonero da quell’incarico per ritirarsi nel deserto egiziano. Chiedendo a Dio una sicura via per giungere alla salvezza, una voce misteriosa gli avrebbe risposto: «Fuggi gli uomini». Il quarantenne Arsenio seguì alla lettera il consiglio: sbarcato ad Alessandria d’Egitto, si aggregò alla comunità degli anacoreti di Scete, in pieno deserto. Trascorreva notti intere in preghiera e meditazione: una preghiera fatta più di lacrime che di parole, poiché egli ebbe da Dio il “dono del pianto”. Molti erano i cristiani che intraprendevano lunghi viaggi e pellegrinaggi da tutto l’impero per avere un colloquio con Arsenio, le cui risposte erano rare e monosillabiche e finivano per scoraggiare gli interlocutori. Lui non amava rompere la rigida osservanza del silenzio, pensando che non si poteva parlare contemporaneamente con Dio e con un’altra persona, e non voleva rinunciare a Dio. Arsenio stette a Scete per quaranta anni e successe a San Giovanni Nano come abate del cenobio. Dal 434 al 450, probabile data della morte, Arsenio visse lontano dalla tranquilla Scete, invasa da tribù libiche. Si recò a Troe, presso Menfi; nel 444 si ritirò nel monastero di Canopo ad Alessandria e tre anni dopo ritornò a Troe, dove il 19 luglio del 449 o, più probabilmente, del 450 morì. Di Arsenio, ricordato come uno dei più celebri “padri del deserto”, a noi sono pervenute sagge massime, riferite da Daniele di Pharan, amico di due suoi discepoli, e raccolte nel “De Magno Arsenio” di San Teodoro Studita; di lui ci resta anche un ritratto.

San Federico di Utrecht:18 luglio

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SAN FEDERICO VESCOVO DI UTRECHT

San Federico di UtrechtVescovo(www.mirabileydio.it)

18 luglio

A Utrecht in Austrasia, nel territorio dell’odierna Olanda, san Federico, vescovo, che rifulse nello studio delle Sacre Scritture e mise cura e impegno nell’evangelizzazione dei Frisoni.

Di certo si sa che intervenne al concilio di Magonza dell’829. Fu ricordato poi in una carta del 26 dicembre 833, e nella Vita di s. Odulfo, da lui mandato ad evangelizzare i Frisoni. Rabano Mauro gli dedicò, nell’834, il suo commento al libro di Giosuè e scrisse un carme in suo onore.

Stando alla Vita, sarebbe nato verso il 781 da famiglia probabilmente di origine inglese, non è chiaro se in Inghilterra o in Frisia. Eletto vescovo di Utrecht dopo la morte di Ricfredo, tra l’825 e l’828, grazie anche all’appoggio dell’imperatore Lotario, lottò contro il paganesimo, risorto in Frisia dopo l’invasione Normanna, e contro l’uso dei matrimoni incestuosi. Avendo rimproverato…

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Sant’Adriano papa: 8 LUGLIO

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SANT’ADRIANO III Papa(www.mirabileydio.it)

Sant'Adriano Papa Icona sant ‘Adriano III Papa:8 luglio(www.mirabileydio.it)

8LUGLIO

Nacque a Roma. Fu Papa dall’884 all’885(anno delle morte).

Sembra sia stato in buoni rapporti con l’imperatore Carlo il Grosso e con quello d’oriente Basilio.

Fu sempre disponibile nei suoi interventi a favore di vari monasteri.

Invitato da Carlo il Grosso ,che non aveva figli,decise di recarsi alla dieta di Worms,a portare il suo contributo alla discussione sulla successione imperiale(estate 885),

ma morì durante il viaggio

ed è sepolto presso il monastero della Nonantola presso Modena.

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29 giugno :Santi Pietro e Paolo

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pietpaolo016webDai «Discorsi» di sant’Agostino, vescovo (Disc. 295, 1-2. 4. 7-8; PL 38, 1348-1352)

Il martirio dei santi apostoli Pietro e Paolo ha reso sacro per noi questo giorno. Noi non parliamo di martiri poco conosciuti; infatti «per tutta la terra si diffonde la loro voce ai confini del mondo la loro parola» (Sal 18, 5). Questi martiri hanno visto ciò che hanno predicato. Hanno seguito la giustizia. Hanno testimoniato la verità e sono morti per essa.

Il beato Pietro, il primo degli apostoli, dotato di un ardente amore verso Cristo, ha avuto la grazia di sentirsi dire da lui: «E io ti dico: Tu sei Pietro» (Mt 16, 18). E precedentemente Pietro si era rivolto a Gesù dicendo: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente» (Mt 16, 16). E Gesù aveva affermato come risposta: «E io ti dico: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia…

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San GUGLIELMO di MONTEVERGINE:25 giugno

ICONE SACRE MIRABILE

Icona di SAN GUGLIELMO di MONTEVERGINE (da Vercelli)-www.mirabileydio.it

SAN GUGLIELMO di  VERCELLI (da Montevergine) 

Eremita, abate, fondatore della Congregazione Benedettina di Montevergine ,poi assorbita nel 1879 dalla Congregazione Cassinese.

Guglielmo iniziò come monaco pellegrino  il cammino compostellano. Di ritorno da Santiago,  deciso a proseguire  per la Terra Santa ,venne assalito dai banditi e si sentì chiamato a fermarsi in eremitaggio.Cercò la solitudine in diversi luoghi ed infine a Montevergine presso Avellino .

Accorrevano molti pellegrini e tra essi alcuni uomini che giunsero attratti dalla vita eremitica ,ai quali diede la regola di San Benedetto.

Fondò un’altra comunità a Nusco(Galeto) dove morì il 24 giugno 1142  ed un altro monastero sul monte Cognata ,con una doppia comunità femminile e maschile.

Nel corso della seconda guerra mondiale,la Santa Sindone di Torino venne segretamente custodita presso il monastero di Montevergine.

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Natività di San Giovanni Battista:24 giugno

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San Giovanni Battista .Dalla Deesis 2012

San Giovanni Battista(www.mirabileydio.it)

SAN GIOVANNI BATTISTA

La tradizione orientale nutre una particolare devozione per San Giovanni Battista, cui dà sempre il posto accanto a Cristo nella Deesis, parallelamente alla Madre di Dio.

Giovanni Battista viene presentato come colui che è destinato ” a preparare le vie del Signore ” attraverso l’ascesi , l’invito alla penitenza e la conversione.

L’umiltà lo caratterizza : egli si fa piccolo davanti a Cristo,di cui prepara la venuta.

L’iconografia presenta sovente il Santo vestito di una tunica di pelli,secondo la descrizione evangelica,incolto e selvaggio.

Il verde scuro dell’abito (che richiama la vita nel deserto) e le rughe che solcano il suo volto alludono alla vita ascetica di Giovanni.

Una certa tristezza è visibile nel suo sguardo,perchè egli è “una voce che grida nel deserto”.

Di fronte alla bramosia dei grandi e dei potenti,la sua parola sembra derisoria e…

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San Luigi Gonzaga: 21 giugno

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 Preghiera di Papa Giovanni Paolo II
 
S.Luigi, povero in spirito a te con fiducia ci rivolgiamo benedicendo il Padre 
celeste perché in te ci ha offerto una prova eloquente del suo amore 
misericordioso. Umile e confidente adoratore dei disegni del Cuore divino, ti 
sei spogliato sin da adolescente di ogni onore mondano e di ogni terrena 
fortuna. Hai rivestito il cilizio della perfetta castità, hai percorso la strada 
dell’obbedienza, ti sei fatto povero per servire Iddio, tutto a lui offrendo per 
amore.
Tu, puro di cuore, rendici liberi da ogni mondana schiavitù. Non permettere che 
i giovani cadano vittime dell’odio e della violenza; non lasciare che essi 
cedano alle lusinghe di facili e fallaci miraggi edonistici. Aiutali a liberarsi 
da ogni sentimento torbido, difendili dall’egoismo che acceca, salvali dal 
potere del Maligno.
Rendili testimoni della purezza del cuore.
Tu eroico apostolo della carità ottienici il dono della divina…

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Sant’Antonio da Padova:13 giugno

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Sant’Antonio da Padova
Dottore della Chiesa
13 giugno

Nato a Lisbona da nobile famiglia intorno all’anno 1195,venne battezzato con il nome di Ferdinando.
Entrò nell’ordine dei Canonici Regolari di Sant’Agostino e compì gli studi all’Università di Coimbra.
Ordinato sacerdote nel 1220 fu accolto nell’Ordine dei Frati Minori col nome di Antonio e fu missionario in Marocco da cui fu costretto al rientro in patria da una malattia .
Si recò poi in Sicilia, in un convento a Messina e in seguito ad Assisi conobbe San Francesco.
Trascorse alcuni anni in un eremo presso Forlì finché, scoperta la sua profonda preparazione dottrinale, gli fu affidato l’apostolato della predicazione.
Taumaturgo, oltre che teologo, passò nelle regioni dell’Italia settentrionale, pacificando le fazioni e combattendo le eresie.
La salute malferma (soffriva di idropisia)non gli permise la vita di penitenza che avrebbe voluto.
Morì a 36 anni a Padova il 13 giugno 1231. Lisbona, Portogallo…

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Beata Antonia Maria Verna:12 giugno

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Beata Antonia Maria Verna (www.mirabileydio.it)

Con la beatificazione presieduta domenica 2 ottobre 2011 dal cardinale Bertone, un’altra splendida figura di donna si è aggiunta alla serie dei santi sociali piemontesi: Antonia Maria Verna, fondatrice delle Suore di Carità dell’Immacolata Concezione (Suore di Ivrea).La fondatrice delle Suore della Carità dell’Immacolata Concezione di Ivrea, nacque a Pasquaro una frazione di Rivarolo Canavese (TO) il 12 giugno 1773. 
Precocemente sentì la chiamata alla vita religiosa, già a 15 anni lasciò la famiglia andandosi ad appartare in un luogo non meglio identificato, dopo un anno nel 1789, ritornò alla casa paterna, dando inizio al suo apostolato tra i fanciulli della frazione, che proseguì fino al 1796-97, quando si trasferì definitivamente a Rivarolo Canavese dando seguito alla sua attività di apostolato.
In seguito frequentò la ‘Scuola del Gesù’ (Istituto Rigoletti) in San Giorgio Canavese, trovandosi così contemporaneamente come maestra in un posto e studente in…

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Sant’Erasmo di Formia: 2 giugno

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icona di Sant’Erasmo

Sant’ Erasmo di Formia Vescovo e martire 2 giugno

Fonti degne di fede attestano l’esistenza di un s. Erasmo, martire, vescovo di Formia, il cui culto era molto diffuso nella Campania e nel Lazio. La più antica è il Martirologio Geronimiano in cui Erasmo è ricordato il 2 giugno S. Gregorio Magno alla fine del sec. VI, scrivendo al vescovo Bacauda di Formia, attesta che il corpo del santo era conservato in quella chiesa: “Formianae ecclesiae in qua corpus beati Herasmi martyris requiescit”. Lo stesso pontefice ricorda due monasteri dedicati ad Erasmo: uno a Napoli e l’altro posto “in latere montis Pepperi” presso Cuma. Anche Roma aveva un monastero dedicato al santo sul Celio, nel quale fu educato da giovane il papa Adeadato (m. 619) che poi, da pontefice, lo ampliò e lo arricchì di beni e privilegi. Altri monasteri intitolati ad Erasmo erano presso Formia (detto…

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La Visitazione di Maria ad Elisabetta :31 maggio

ICONE SACRE MIRABILE

icona della Visitazione 2014 .(20 x 25 cm)

Dopo l’annuncio dell’Angelo, Maria si mette subito in viaggio, per far visita alla cugina Elisabetta e prestarle servizio.  La presenza del Verbo incarnato in Maria è causa di grazia per Elisabetta che, ispirata, avverte i grandi misteri operanti nella giovane cugina, la sua dignità di Madre di Dio, la sua fede nella parola divina e la santificazione del precursore, che esulta di gioia nel seno della madre. Maria rimane presso Elisabetta fino alla nascita di Giovanni Battista.

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Icona della MADRE DI DIO ” Maria Ausiliatrice-Gioia di tutti gli afflitti”: 24 maggio/ottobre

Maria Ausiliatrice

ICONE SACRE MIRABILE

Madre di Dio” Maria Ausiliatrice-Gioia di tutti gli afflitti”

Il 24 maggio si festeggia  Maria Ausiliatrice   che venne così invocata dai reduci vittoriosi della battaglia  di Lepanto (1571) contro  la flotta musulmana e che  sulla via ritorno,   passarono

da Loreto per ringraziare la Madonna.Agli antichi titoli di ‘Consolatrix  afflictorum’ (Consolatrice degli afflitti) e ‘Refugium peccatorum’ (Rifugio dei peccatori), si aggiunse così ‘Auxilium Christianorum’ (Aiuto dei cristiani).

Mentre il 24 ottobre (altro mese mariano) è la festa dell’ icona  “Gioia di tutti gli afflitti”.

L’ icona degli “afflitti” fu glorificata nel 1688 dopo l’intercessione e la miracolosa guarigione della sorella del patriarca Ioachim

 Kondak 1

“Echeggino i nostri accenti di vittoria in tuo onore, Regina invincibile che ci salvi da una morte eterna, Madre di Dio, Vergine sovrana, per mezzo della grazia che sparge Cristo da te nato; verso di te salgono le lodi, i canti di azione di…

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Santa Rita da Cascia: 22 maggio

ICONE SACRE MIRABILE

Santa Rita da Cascia   

22 maggio

icona di Santa Rita da Cascia (per mano di Cristina Capella) icona di Santa Rita da Cascia (per mano di Cristina Capella)

La tradizione ci racconta che, portata alla vita religiosa, fu data in sposa ad un uomo   violento che, convertito da lei , venne in seguito ucciso per una vendetta. I due figli giurarono di vendicarlo e Rita, non riuscendo a dissuaderli, pregò Dio  di farli piuttosto morire. Quando ciò si verificò, Rita si ritirò nel locale monastero delle Agostiniane di Santa Maria Maddalena. Qui condusse una santa vita con una particolare spiritualità in cui veniva privilegiata la Passione di Cristo. Durante un’estasi ricevette una speciale stigmate sulla fronte, che le rimase fino alla morte. Negli ultimi quattro anni si cibava così poco, che forse la Comunione eucaristica era il suo unico sostentamento e fu costretta a restare coricata sul suo giaciglio.
E in questa fase finale della sua vita, avvenne…

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