Sant’Erasmo di Formia: 2 giugno

San Bonifacio martire: 5 giugno

Beata Antonia Maria Verna:12 giugno

  Sant’Antonio da Padova:  13 giugno

  San Luigi Gonzaga:  21 giugno

Natività di San Giovanni Battista:24 giugno

San Guglielmo da Montevergine: 25 giugno

Santi Pietro e Paolo: 29 giugno

Pietro e Paolo

PIETRO E PAOLO (www.mirabileydio.it)

Concordia apostolorum”

L’immagine dell’abbraccio tra San Pietro e San Paolo compare già nelle catacombe romane,segno dell’unità della Chiesa,rappresentando il primo,la chiesa della Legge (ebrei circoncisi),il secondo la chiesa della Grazia (pagani incirconcisi)

Inno dei Vespri della solennità (S.Ambrogio)

Il sangue degli apostoli Ecco la vera nobiltà di Roma:

consacra questo giorno edificata su questo sangue

che diede a Pietro il trionfo e fiera di tanto maestro

e a Paolo la corona. è il centro della fede e dell’ amore.

Un generoso martirio Schiere di popolo fitto si muovono

li affratellò nella gloria, per l’ampia distesa dell’Urbe:

concordi seguirono il Padre su tre diverse strade consolari

e Cristo li ha insieme premiati. Questa festosa memoria si celebra.

Primo tra tutti gli apostoli è Pietro, Ai pellegrini di tutta la terra

non è secondo Paolo nella grazia: sembra si aggiunga la celeste schiera:

eletto strumento di Dio, in Roma,regina dell’universo,

ne eguaglia l’indomita fede. sta la cattedra delle genti.

Su capovolta croce confitto, Ate,suprema fonte dell’ essere,

Simone magnifica Dio Padre,si levi la nostra lode,

e nell’ atroce supplizio ricorda con l’unigenito e col Paraclito,

l’antico vaticinio del Signore. O Trinità beata nei secoli. Amen.

Vecchio ,è legato da un altro

ed è sospeso al patibolo;

condotto a forza dove non vorrebbe,

accetta una morte crudele.

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2 thoughts on “Santi di Giugno

    1. Santa Germana Cousin Vergine

      15 giugno

      Pibrac, Francia, 1570 circa – 15 giugno 1601

      Nata nel 1570 in un piccolo villaggio a pochi chilometri da Tolosa da modestissimi operai, restò per tutta la vita una povera pastorella. Con una malformazione congenita all’arto superiore destro e una costituzione gracile, si ammalò ben presto di scrofolosi che portò con sé quale cronica sofferenza per tutti i suoi anni. Perse la madre poco tempo dopo la nascita, il padre si risposò e in casa fu isolata. Fu mandata a pascolare le greggi e quasi sempre doveva dormire nella stalla. Tutto questo veniva però accettato con estrema umiltà e non le impediva di esercitare tanta carità nei confronti dei compagni, per lo più giovani pastori e pastorelle. Grande era la sua fede costruita intorno a quel poco che su Dio e sulla Madonna aveva appreso in parrocchia. Ogni giorno andava a Messa, ogni giorno recitava il Rosario e l’Angelus. Gli abitanti di Pibrac, il villaggio natale, la chiamavano perciò «la bigotta» e la dileggiavano. Ma Germana sopportava tutto con umiltà. Una mattina il gregge non uscì dall’ovile; Germana non andò in Chiesa. Era morta silenziosamente quasi addormentandosi nella pace eterna il 15 giugno 1601. Dopo la morte, per sua intercessione si verificarono numerosissimi miracoli. Tutta Pibrac e in seguito tutta la Francia le portarono grande devozione. (Avvenire)

      http://www.famigliacristiana.it/liturgia/santa-germana-cousin_8172041.aspx

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