Battesimo del Signore

icona del Battesimo del Signore (2014) .Per mano di Cristina Capella

BATTESIMO DI N.S.GESU’ CRISTO

L’icona è dedicata ad una delle dodici solennità liturgiche principali: il Battesimo di Gesù Cristo che indica l’inizio del ministero di Cristo per la salvezza dell’umanità e la Sua prima manifestazione come Figlio di Dio.

Cristo è in piedi nelle acque del Giordano e Giovanni Battista si china verso di Lui.

Sull’altra riva tre angeli.I veli che hanno in mano ricordano la tradizione di asciugare i battezzati quando uscivano dal fonte;le mani velate sono sempre segno di profondissima venerazione.

L’avvenimento,descritto da Marco,narra : ” “E uscendo dall’acqua vide aprirsi i cieli e lo Spirito discendere su di Lui come una colomba.E si sentì una voce dal cielo : “Tu sei il figlio mio prediletto,in Te mi sono compiaciuto””( Mc 1,10-11 ).

Nelle acque del fiume si vede una figura , personificazione  del fiume Giordano.Una spiegazione nel Salmo 114 :”Il mare vide e si ritrasse:il Giordano si volse indietro.”

Scrive S.Gregorio Nazianzeno : “Ecco Gesù che risale fuori dall’acqua.In realtà Egli porta il mondo. Con Lui lo fa risalire;Egli vede i Cieli lacerarsi e aprirsi mentre Adamo li aveva chiusi per lui e i suoi discendenti.( ………) Una voce discende dal Cielo per rendere testimonianza a Colui che ne veniva ; sotto l’aspetto di una colomba essa onora il corpo perchè Dio,mostrandosi sotto un aspetto corporeo, rende divino anche il corpo.”

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Santa Caterina da Siena: 29 aprile

Santa Caterina da Siena

Vergine e dottore della Chiesa, patrona d’Italia

29 aprile

Siena, 25 marzo 1347 – Roma, 29 aprile 1380

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Ventiquattresima figlia di Jacopo Benincasa, tintore e Lapa di Puccio de’ Piacenti, ebbe una sorella gemella, morta neonata . A sette anni fece voto di verginità . Il suo primo biografo, il beato Raimondo da Capua (1330-1399), confessore di santa Caterina ,poi superiore generale dell’ordine domenicano,narra come la mistica senese abbia intrapreso, fin da bambina, la via della perfezione cristiana:
riducendo cibo e sonno; abolendo la carne; si nutriva di erbe crude, di qualche frutto; utilizzava il cilicio…Proprio ai Domenicani la giovanissima Caterina, si rivolse per rispondere alla vocazione ,ma fu necessario combattere contro le forti reticenze dei genitori .Aveva 12 anni, eppure reagì con forza: si tagliò i capelli, si coprì il capo con un velo e si serro in casa. Risolutivo fu poi ciò che un giorno il padre vide: sorprese una colomba aleggiare sulla figlia in preghiera. Nel 1363 vestì l’abito delle «mantellate»
dal mantello nero sull’abito bianco dei Domenicani); una scelta anomala quella del terz’ordine laicale, al quale aderivano soprattutto donne mature o vedove, che continuavano a vivere nel mondo, ma con emissione dei voti di obbedienza, povertà e castità. Caterina si avvicino alle letture sacre pur essendo analfabeta: ricevette dal Signore il dono di saper leggere e imparo anche a scrivere, ma uso comunque
e spesso il metodo della dettatura.

Al termine del Carnevale del 1367 si compirono le mistiche nozze:
da Gesù riceve un anello adorno di rubini. Fra Cristo, il bene amato sopra ogni altro bene, e Caterina viene a stabilirsi un rapporto di intimità e di intensa comunione, fino allo scambio fisico di cuore.
Cristo ormai vive in lei (Gal 2,20). Fu intensa l’attività caritatevole a vantaggio dei poveri, degli ammalati, dei carcerati e intanto soffre per il mondo, che e in balia della disgregazione e del peccato .
Le lettere, che la mistica osa scrivere al Papa in nome di Dio, sono vere e proprie colate di lava , dove gli appelli alle autorita , sia religiose che civili, sono fermi e intransigenti, ma intrisi di materno sentire.
Una «famiglia spirituale» vive intorno a questa madre che pungola, sostiene, invita, con forza e senza posa, alla Causa di Cristo, facendo anche pressioni, come pacificatrice . Lotte con il demonio, levitazioni, estasi, bilocazioni, colloqui con Cristo, il desiderio di fusione in Lui e la prima morte di puro amore, quando l’amore ebbe la forza della morte e la sua anima fu liberata dalla carne… per un breve spazio di tempo.I temi sui quali Caterina pone attenzione sono: la pacificazione dell’Italia, la necessità della crociata, il ritorno della sede pontificia a Roma e la riforma della Chiesa. Passato il periodo della peste a Siena, nel quale non sottrae la sua attenta assistenza, il 1° aprile del 1375, nella
chiesa di Santa Cristina, riceve le stimmate incruente; cerca di dissuadere i capi delle città di Pisa e Lucca dall’aderire alla Lega antipapale . L’anno seguente partì per Avignone, dove giunse il 18 giugno per incontrare Gregorio XI (1330–1378), il quale, persuaso dall’intrepida Caterina, rientro nella città di san Pietro il 17 gennaio 1377. Amando Gesù («O Pazzo d’amore!»), che descrive come un ponte lanciato tra Cielo e terra, Caterina amava i sacerdoti perchè dispensatori, attraverso i Sacramenti e la
Parola, della forza salvifica. L’anima di colei che iniziava le sue cocenti e vivificanti lettere con «Io Catarina, serva e schiava de’ servi di Gesù Cristo, scrivo a voi nel prezioso sangue suo», raggiunge la beatitudine il 29 aprile 1380, a 33 anni, gli stessi di Cristo, nel quale si era persa per ritrovare l’autentica essenza.

SANTO NATALE 2012

Santo Natale 2012 “ Ciò che illumina e dà senso pieno alla storia del mondo e dell’uomo inizia a brillare nella grotta di Betlemme, è il Mistero che contempleremo tra poco nel Natale: la salvezza che si realizza in Gesù Cristo.”(Benedetto XVI) Nel Santo Natale di Cristo inizia a sbocciare il virgulto che dalla Croce fruttifica. Sia un Santo Natale di luce, ma la Luce di Cristo! Cristina Capella

 

 

TRASFIGURAZIONE: 6 Agosto

La Trasfigurazione .

 Icona della Trasfigurazione

Festa della Trasfigurazione del Signore, nella quale Gesù Cristo, il Figlio Unigenito, l’amato dell’Eterno Padre, davanti ai santi Apostoli Pietro, Giacomo e Giovanni, avendo come testimoni la legge ed i profeti, manifestò la sua gloria, per rivelare che la nostra umile condizione di servi da lui stesso assunta era stata per opera della grazia gloriosamente redenta e per proclamare fino ai confini della terra che l’immagine di Dio, secondo la quale l’uomo fu creato, sebbene corrotta in Adamo, era stata ricreata in Cristo.

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