San Matteo apostolo(21 settembre)

ICONA DI SAN MATTEO (2008)

San Matteo Apostolo ed evangelista

 

21 settembre

 

I secolo dopo Cristo

 

Matteo, chiamato anche Levi, viveva a Cafarnao ed era pubblicano, cioè esattore delle tasse. Seguì Gesù con grande entusiasmo, come ricorda San Luca, liberandosi dei beni terreni. Ed è Matteo che nel suo vangelo riporta le parole Gesù: “Quando tu dai elemosina, non deve sapere la tua sinistra quello che fa la destra, affinché la tua elemosina rimanga nel segreto… “. Dopo la Pentecoste egli scrisse il suo vangelo, rivolto agli Ebrei, per supplire, come dice Eusebio, alla sua assenza quando si recò presso altre genti. Il suo vangelo vuole prima di tutto dimostrare che Gesù è il Messia che realizza le promesse dell’ Antico Testamento, ed è caratterizzato da cinque importanti discorsi di Gesù sul regno di Dio. Probabilmente la sua morte fu naturale, anche se fonti poco attendibili lo vogliono martire di Etiopia.

Gli apostoli ed evangelisti, vestiti con chitone ed imation (tunica e manto) e con la fascia dorata sulla spalla(clavio),appaiono sulle porte sante al centro dell’iconostasi come pure intorno alla Deesis (intercessione). Lo sguardo dell’apostolo è rivolto a Cristo al centro della Deesis ,nell’ascolto interiore dello Spirito Santo, che dà corpo alla parola ispirata. ”Voi siete la luce del mondo;

non può restare nascosta una città collocata sopra un monte”

(Mt 5,14)

Icona di Sant’Antonio da Padova(www.mirabileydio.it)

SANT’ANTONIO DA PADOVA

Icona Sant'Antonio da Padova( http://www.mirabileydio.it)

Dottore della Chiesa

Nato a Lisbona da nobile famiglia intorno all’anno 1195,venne battezzato con il nome di Ferdinando.

Entrò nell’ordine dei Canonici Regolari di Sant’Agostino e compì gli studi all’Università di Coimbra.

Ordinato sacerdote nel 1220 fu accolto nell’Ordine dei Frati Minori col nome di Antonio e fu missionario in Marocco da cui fu costretto al rientro in patria da una malattia .

Si recò poi in Sicilia,in un convento a Messina e in seguito ad Assisi conobbe San Francesco.

Trascorse alcuni anni in un eremo presso Forlì finchè,scoperta la sua profonda preparazione dottrinale,gli fu affidato l’apostolato della predicazione.

Taumaturgo,oltre che teologo,passò nelle regioni dell’Italia settentrionale,pacificando le fazioni e combattendo le eresie.

La salute malferma (soffriva di idropisia ) non gli permise la vita di penitenza che avrebbe voluto.

Morì a 36 anni a Padova il 13 giugno 1231.

“Fratelli carissimi,preghiamo la parola di Dio

che ci faccia andare in rovina in quanto ai vizi

e risorgere alle virtù.

La spada della Sua Passione trapassi l’anima

nostra,affinchè possiamo giungere alla felicità

della resurrezione finale.

Ce lo conceda Colui che è benedetto nei secoli.

Amen.

( preghiera di Sant’Antonio )

www.mirabileydio.it


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