MADRE DI DIO ADDOLORATA

MADRE DI DIO ADDOLORATA

L’icona dell’Addolorata è parte di un dittico ,l’altra tavola sarebbe il Cristo morto (Imago Pietatis) poiché la Madre di Dio non può mai essere disgiunta dal Figlio.
In tali dittici la Madre è sempre dolente ,afflitta ,richiamando la scena della Crocifissione e che con la posizione delle mani( come presso la Croce) indica nell’altra tavola, Gesù col capo reclinato e dietro le spalle la croce

L’icona dell’Addolorata è parte di un dittico ,l’altra tavola sarebbe il Cristo morto (Imago Pietatis) poiché la Madre di Dio non può mai essere disgiunta dal Figlio.
In tali dittici la Madre è sempre dolente ,afflitta ,richiamando la scena della Crocifissione e che con la posizione delle mani( come presso la Croce) indica nell’altra tavola, Gesù col capo reclinato e dietro le spalle la croce

Icone sacre a Comerio:I 20 MISTERI DEL ROSARIO

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ICONE SACRE:

I 20 MISTERI DEL ROSARIO

Itinerario orante tra Oriente ed Occidente

Mostra di icone per  mano di Cristina Capella.

 

Chiesa di San Celso 

Comerio (VA)

1-2 ottobre 2016

 

Seguendo lo scorrere del Rosario la mostra espone le icone

dei Misteri Gaudiosi, Luminosi, Dolorosi e Gloriosi .

 

Sabato 1 ottobre: ore 10 -12 e 15-19 ; apertura serale 20-22

Domenica 2 ottobre: ore 9-12 e 15-19

Per informazioni: tel.0332-329904

cristina@mirabileydio.it

http://www.mirabileydio.it

PER INFORMAZIONI

Icone Sacre a Comerio: I 20 MISTERI DEL ROSARIO 1-2-ottobre 2016

ICONE SACRE:I 20 MISTERI DEL ROSARIO

Itinerario orante tra Oriente ed Occidente

Mostra di icone per  mano di Cristina Capella.

Chiesa di San Celso 

Comerio (VA)

1-2 ottobre 2016

 

 

Seguendo lo scorrere del Rosario la mostra espone le icone

dei Misteri Gaudiosi, Luminosi, Dolorosi e Gloriosi .

Sabato 1 ottobre: ore 10 -12 e 15-19 ; apertura serale 20-22

Domenica 2 ottobre: ore 9-12 e 15-19

Per informazioni: tel.0332-329904

cristina@mirabileydio.it

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Santuario di Vicoforte maggio 2016 ICONE SACRE: I 20 MISTERI DEL ROSARIO

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Video della mostra ICONE SACRE :I 20 MISTERI DEL ROSARIO al Santuario di Vicoforte -2016-

SANTO NATALE 2015

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Santo Natale 2015

Possano tutti essere abbracciati ,come Maria,
dal Salvatore misericordioso e
“sperimentare  l’amore di Dio
 che consola,
che perdona,
che dona speranza”(Misericordiae Vultus).
Cristina

Il mio collage animato

Icone Sacre: I 20 Misteri del Rosario presso Chiesa di S. Michele(presso il chiostro) a Voltorre in Gavirate (VA). – Piazza Chiostro 23, Voltorre in Gavirate (VA).

ICONE SACRE: I 20 MISTERI DEL ROSARIO

Sorgente: Icone Sacre: I 20 Misteri del Rosario presso Chiesa di S. Michele(presso il chiostro) a Voltorre in Gavirate (VA). – Piazza Chiostro 23, Voltorre in Gavirate (VA).

Mostra di ICONE SACRE: I 20 MISTERI DEL ROSARIO Itinerario orante tra Oriente ed Occidente 26 SETTEMBRE-4 OTTOBRE 2015 a Voltorre (VA)

Mostra di ICONE SACRE:
I 20 MISTERI DEL ROSARIO
Itinerario orante tra Oriente ed Occidente

video della Mostra AL CHIOSTRO DI VOLTORRE : 26 SETTEMBRE-4 OTTOBRE 2015

ICONE SACRE: I 20 MISTERI DEL ROSARIO www.mirabileydio.it
ICONE SACRE:
I 20 MISTERI DEL ROSARIO
http://www.mirabileydio.it
Prossima mostra di Icone Sacre dal 26 /9/15 al 4/10/15
Prossima mostra di Icone Sacre dal 26 /9/15 al 4/10/15

ICONE SACRE:
I 20 MISTERI DEL ROSARIO
Itinerario orante tra Oriente ed Occidente
26 SETTEMBRE-4 OTTOBRE 2015
Seguendo lo scorrere del Rosario la mostra espone le icone
dei Misteri Gaudiosi, Luminosi, Dolorosi e Gloriosi,
concludendo con le Litanie alla Madre di Dio.

Mostra di icone
per mano di Cristina Capella e di Monica Niada.

Sabato 26 settembre: 15 -18 con apertura serale alle 20,30.
Domenica 27 settembre e 4 ottobre: 9-12 e 15-18.
Da lunedì 28 settembre a sabato 3 ottobre :15-18.
Chiesa di S. Michele (presso il Chiostro)di Voltorre
Gavirate (VA)
Piazza Chiostro, 23
Per informazioni: tel.0332-329904
cristina@mirabileydio.it
http://www.mirabileydio.it

CATALOGO DELLA MOSTRA:

Nuova ristampa del catalogo

15X 21cm;40pagine,ill. a colori;10 € + spese di spedizione


Per Ordinare il catalogo
 :cristina@mirabileydio.it

24 luglio:San Charbel Makhluf

san Charbel Makhluf

San Charbel (Giuseppe) Makhluf Sacerdote,

eremita

24 luglio

1828 – 24 dicembre 1898

san Charbel Makhluf

San Charbel (Giuseppe) Makhlūf, sacerdote dell’Ordine Libanese Maronita, che, alla ricerca di una vita di austera solitudine e di una più alta perfezione, si ritirò dal cenobio di Annaya in Libano in un eremo, dove servì Dio giorno e notte in somma sobrietà di vita con digiuni e preghiere, giungendo il 24 dicembre a riposare nel Signore.

Mentre celebrava la s. Messa in rito Siro-maronita, il 16 dicembre 1898, al momento della sollevazione dell’ostia consacrata e del calice con il vino e recitando la bellissima preghiera eucaristica, lo colse un colpo apoplettico; trasportato nella sua stanza vi passò otto giorni di sofferenze ed agonia finché il 24 dicembre lasciò questo mondo.
A partire da alcuni mesi dopo la morte si verificarono fenomeni straordinari sulla sua tomba, questa fu aperta e il corpo fu trovato intatto e morbido, rimesso in un’altra cassa fu collocato in una cappella appositamente preparata, e dato che il suo corpo emetteva del sudore rossastro, le vesti venivano cambiate due volte la settimana. Nel 1927, essendo iniziato il processo di beatificazione, la bara fu di nuovo sotterrata. Nel 1950 a febbraio, monaci e fedeli videro che dal muro del sepolcro stillava un liquido viscido, e supponendo un’infiltrazione d’acqua, davanti a tutta la Comunità monastica fu riaperto il sepolcro; la bara era intatta, il corpo era ancora morbido e conservava la temperatura dei corpi viventi. Il superiore con un amitto asciugò il sudore rossastro dal viso del beato Sarbel e il volto rimase impresso sul panno.
Sempre nel 1950 ad aprile le superiori autorità religiose con una apposita commissione di tre noti medici riaprirono la cassa e stabilirono che il liquido emanato dal corpo era lo stesso di quello analizzato nel 1899 e nel 1927. Fuori la folla implorava con preghiere la guarigione di infermi lì portati da parenti e fedeli ed infatti molte guarigioni istantanee ebbero luogo in quell’occasione. Si sentiva da più parti gridare Miracolo! Miracolo! Fra la folla vi era chi chiedeva la grazia anche non essendo cristiano o non cattolico.
Il papa Paolo VI il 5 dicembre 1965 lo beatificò davanti a tutti i Padri Conciliari durante il Concilio Ecumenico Vaticano II, per canonizzarlo infine il 9 ottobre 1977.

(24 dicembre: Ad Annaya in Libano, anniversario della morte di san Charbel (Giuseppe) Makhluf, la cui memoria si celebra il 24 luglio).

Annunciazione :25 marzo

Icona dell’Annunciazione .Per mano di Cristina Capella

L’Annunciazione  

 

La festa dell’Annunciazione risale al VI° secolo ed è una festa essenzialmente Cristologica ,nella quale i testi liturgici della Chiesa d’Oriente ravvisano l’inizio del Mistero della Salvezza ,svelato alla Madre di Dio dall’Arcangelo Gabriele.“Questo giorno è l’inizio della nostra salvezza
e la manifestazione del Mistero eterno.
Il Figlio di Dio diventa figlio della Vergine
E Gabriele annuncia la grazia.
Perciò anche noi insieme a lui
Gridiamo alla Madre di Dio:
Salve o piena di grazia, il Signore è con te”.
(inno bizantino)

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Icona dell’Annunciazione.Per mano di Cristina Capella .www.mirabileydio.it.- Musica:Da Evangélion(L’infanzia:Annunciazione) di Mario Castelnuovo-Tedesco -Pianoforte:Alessandro Marangoni-(Naxos)

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Musica:Da Evangélion(L’infanzia:Annunciazione) di Mario Castelnuovo-Tedesco –Pianoforte:Alessandro Marangoni-

2 febbraio: Presentazione del Signore al Tempio

La Presentazione di Gesù al Tempio     

Presentazione del Signore al Tempio (2008) per mano di Cristina Capella  www.mirabileydio.it

La festa è ora posta quaranta giorni( periodo per la purificazione della madre,secondo la tradizione ebraica)  dopo il Natale ,mentre inizialmente era  il 14 febbraio ,40 giorni dall’Epifania , Natale per le Chiese d’ Oriente.

La festa fu introdotta in Occidente nel VII secolo e conosciuta come“Purificazione di Maria”.

Per la liturgia bizantina è Hypapantì, cioè  la festa dell’“Incontro” : tra il Cristo ed il popolo in attesa della salvezza, rappresentato da Simeone ed  Anna; tra l’Antico e il Nuovo Testamento;tra l’uomo e Dio, ed è annoverata tra le feste del Signore.

…Simeone, uomo giusto e timorato di Dio, che aspettava il conforto d’Israele;

lo Spirito Santo che era sopra di lui, gli aveva preannunziato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Messia del Signore.” (Lc 2)

Simeone mosso dallo Spirito Santo (verde:  colore della vita  e della speranza) si è recato al tempio ed è in attesa, come il sacerdote  nel  rito bizantino ,di ricevere il Bambino Gesù, con le mani velate in segno di adorazione.

“Stava già per lasciare questo mondo fallace ,Simeone  ispirato vegliardo.

Qual pargolo a lui fosti dato, ma in te riconobbe il Signore perfetto,

e ammirando stupito l’eterna sapienza, esclamò: Alleluia! .”

(inno Acatisto, XII)

 

Presentazione del Signore al Tempio (2012).per mano di Cristina Capella http://www.mirabileydio.it

Al centro, il ciborio con l’altare della Nuova Alleanza sul quale si perpetua il sacrificio del Signore, indicano nell’Eucaristia, il luogo dell’incontro.

La tenda è il velo del tempio ma anche i lembi del manto del Signore.

Il drappo rosso  sul  tetto  mostra la protezione misericordiosa di Dio che tutto copre.

Maria è collocata  come lampada  davanti all’altare , simbolo del tempio ,poiché Maria è il tempio che ha portato il Cristo . Ella è in atto di porgere  a Simeone il Signore, che siede come su un trono sulle sue braccia.

“Gioisci, Madre di Dio Vergine piena di grazia: da te infatti è sorto il sole di giustizia, Cristo Dio nostro, che illumina quanti sono nelle tenebre”

(Tropario)

Cristo  benedicente,“Luce per illuminare le genti” ,porta nella  mano sinistra il documento del debito, il chirografo del peccato, quale segno del riscatto per l’umanità.

A sinistra Giuseppe che ha in mano   le colombe per il riscatto ed

assiste muto  alla scena.

Chi  incontra Cristo la Luce delle genti, può affermare di aver trovato la pienezza della vita, la salvezza attesa ed esclamare:

“Ora lascia o Signore che il tuo servo

vada in pace..”

(Lc 2,22-40)

Icone per ordine alfabetico

Icone Sacre :

Mirabile Ydio

Galleria delle icone

per mano di Cristina Capella

>Calendario di FEBBRAIO:San Valentino martire-San Giacomo Apostolo -Santo Mandilion Continua a leggere “Icone per ordine alfabetico”

Battesimo del Signore

icona del Battesimo del Signore (2014) .Per mano di Cristina Capella

BATTESIMO DI N.S.GESU’ CRISTO

L’icona è dedicata ad una delle dodici solennità liturgiche principali: il Battesimo di Gesù Cristo che indica l’inizio del ministero di Cristo per la salvezza dell’umanità e la Sua prima manifestazione come Figlio di Dio.

Cristo è in piedi nelle acque del Giordano e Giovanni Battista si china verso di Lui.

Sull’altra riva tre angeli.I veli che hanno in mano ricordano la tradizione di asciugare i battezzati quando uscivano dal fonte;le mani velate sono sempre segno di profondissima venerazione.

L’avvenimento,descritto da Marco,narra : ” “E uscendo dall’acqua vide aprirsi i cieli e lo Spirito discendere su di Lui come una colomba.E si sentì una voce dal cielo : “Tu sei il figlio mio prediletto,in Te mi sono compiaciuto””( Mc 1,10-11 ).

Nelle acque del fiume si vede una figura , personificazione  del fiume Giordano.Una spiegazione nel Salmo 114 :”Il mare vide e si ritrasse:il Giordano si volse indietro.”

Scrive S.Gregorio Nazianzeno : “Ecco Gesù che risale fuori dall’acqua.In realtà Egli porta il mondo. Con Lui lo fa risalire;Egli vede i Cieli lacerarsi e aprirsi mentre Adamo li aveva chiusi per lui e i suoi discendenti.( ………) Una voce discende dal Cielo per rendere testimonianza a Colui che ne veniva ; sotto l’aspetto di una colomba essa onora il corpo perchè Dio,mostrandosi sotto un aspetto corporeo, rende divino anche il corpo.”

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L’ADORAZIONE DEI MAGI

L’ADORAZIONE DEI MAGI

Adorazione dei Magi 2014

Il profeta Isaia aveva predetto :

“Sorgi! Sii raggiante perché la tua luce viene

e per te spunta la gloria del Signore

mentre le tenebre avvolgono la terra

e l’oscurità ,si stende sui popoli.
Ecco su di te si leva il Signore

e la sua gloria su di te si rivela.

Le nazioni cammineranno alla tua luce

e i re allo splendore della tua aurora.

Guarda,da tutte le parti si adunano

e vengono a te,

tu chiami i figli che giungono da lontano”

Una stella si era levata da Giacobbe ed un uomo era sorto da Israele ,e i Magi,figura degli uomini fuori dall’ Antica Alleanza,ma cari al Signore,furono chiamati per assidersi alla sua tavola.

Il Cristo si è presentato sin dalla sua nascita, come l’estensore della primogenitura di Israele a tutti gli uomini di buona volontà.

I Magi sono anche prefigurazione delle donne recanti aromi al sepolcro,perché come queste divennero :“divini araldi che tornati in Babilonia adempirono il responso predicando a tutti il Cristo”.

Nell’inno Akathistos:

”I figli dei Caldei videro nelle mani della Vergine Colui che con le sue mani plasmò gli uomini ,comprendendo esser lui il Signore ,benché  avesse preso forma di servo ,si affrettarono ad onorarlo con triplice dono ,

come l’ inno dei Serafini che lo proclama tre volte Santo”
E la Vergine con affetto materno strinse a sé il Salvatore e gli sussurrò:
”Ricevi, o mio Bambino ,questa trinità di doni e accorda tre richieste a colei che ti ha messo al mondo:
ti prego per l’aria ,per i frutti della terra e per tutti quelli che abitano in essa. Riconciliali tutti”.

(Romano il Melode)

6 gennaio: Epifania del Signore

Adorazione dei Magi 2014

batt2014webAdorazione Magi 2014

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In epiphaniis Domini Per le epifanie del Signore
Illuminans altissimus O Gesù, pace, vita, luce, verità
micantium astrorum globos, che Altissimo illumini
pax, vita, lumen, veritas, i globi dei risplendenti astri
Iesu, fave precantibus. ascolta benigno chi ti invoca.
Seu mystico baptismate Sia perchè tu nel giorno odierno consacri
fluenta Iordanis, retro col tuo mistico battesimo
conversa quondam tertio, le fluenti acque del Giordano, che in passato
praesenti sacraris die. erano state fermate per tre volte.
Seu stella partum virginis Sia perchè tu in questo giorno,
coelo micans signaveris, con la fulgente stella, hai indicato dal cielo
et hac adoratum die il luogo del parto della Vergine,
praesepe magos duxeris. ed hai guidato i Magi ad adorarti.
Vel hydriis plenis aquae Oppure perché tu hai infuso nelle idrie
vini saporem infuderis; ricolme d’acqua il sapore del vino:
hausit minister conscius ne assaggiò il servo, ben sapendo
quod ipse non impleverat. che non era stato lui a riempirle;
Aquas colorari videns, vedendo che l’acqua si coloriva
inebriare flumina, e che bevendola ci si inebriava,
mutata elementa stupet si meraviglia che mutati elementi
transire in usus alteros. passino ad altri usi.
Sic quinque millibus viris Così pure perchè, mentre dividi cinque pani
dum quinque panes dividis, fra cinque mila persone,
edentium sub dentibus sotto i denti di quanti mangiavano,
in ore crescebat cibus. nella bocca il cibo cresceva.
Multiplicabatur magis Il pane si moltiplicava
dispendio panis suo; più di quanto veniva consumato:
quis haec videns mirabitur chi, assistendo a questo prodigio,
iuges meatus fontium? potrà stupirsi del perenne sgorgare delle fonti?
Inter manus frangentium Il pane passa a profusione
panis rigatur profluus; tra le mani di coloro che lo spezzano
intacta quae non fregerant e frammenti non ancora spezzati
fragmenta subrepunt viris. scivolano intatti tra le dita degli uomini.

San Giovanni Calabria: 8 ottobre(rito ambrosiano)-4 dicembre(romano)

SAN GIOVANNI CALABRIA
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Icona di San Giovanni Calabria 2015

 

Santa Tecla:23 settembre(24 settembre in rito ambrosiano e in oriente)

Santa Tecla di Iconio

Martire

23(24) settembre

Santa Tecla di Iconio , martire.www.mirabileydio.it

Venerata a Seleucia (la moderna Selefkie in Asia Minore) è la santa, fra le molte che portano questo nome, di cui si posseggono i documenti più antichi e il cui culto ha avuto una diffusione straordinaria sia in Oriente che in Occidente.
Ciò nonostante un destino di oscurità storica copre la sua personalità; la colpa di ciò è del presbitero dell’Asia Minore che, secondo Tertulliano aveva composto per affetto verso San Paolo, un romanzo fantastico sui suoi viaggi e sulla conversione della vergine Tecla a Iconio (Anatolia, Turchia), Questi Acta Pauli et Theclae della fine del II secolo, benché riconosciuti falsi dallo stesso autore, (che per questo fu deposto dall’ufficio) e rifiutati nel Decreto Gelasianum, hanno riempito tutte le successive recensioni sulla vita di Tecla che ci sono giunte.
L’eccessiva leggendarietà del racconto della sua vita, è in contrasto comunque con la citazione della sua esistenza fuor di ogni dubbio espressa dai martirologi antichi e dai monumenti esistenti in ogni epoca.
Commemorata nel Martirologio Geronimiano con la dizione “s. Tecla d’Oriente”, nei sinassari bizantini è citata come “protomartire” al 24 settembre e alla stessa data è iscritta nel Calendario marmoreo napoletano. Innumerevoli menzioni vi sono nei libri liturgici greci e latini come pure nelle opere dei Padri sia orientali che occidentali.
Santuari in suo onore sorsero in tutto il mondo antico perfino in Puglia e Milano, dipinti, statue, ipogei, lapidi, affreschi sono sparsi in tutto il mondo allora conosciuto specie in Spagna e Germania, tutti raffiguranti momenti e simboli del suo leggendario martirio. La si vede quasi sempre con un leone a fianco per la tortura subita con le belve e una colonna con il fuoco alla base, simbolo del suo martirio.
Altra leggenda vuole che la santa vivente negli ultimi anni della sua vita in grotte sotto una collina, all’approssimarsi dei nemici, era penetrata nella roccia che si era rinchiusa su di lei.
Il suo culto fiorì proprio in quella zona presso Seleucia, il cui vescovo Basilio, verso la metà del V sec., scrisse due libri sulla vita e i miracoli di Tecla.

15 agosto : Assunzione della Madre di Dio

La Dormizione:  Il dono della Cintura.

La festa mariana più importante dell’Oriente cristiano, fin dal VI secolo, è la “Dormizione  ed Assunzione della Madre di Dio”.

<<Ti sei addormentata, sì, ma per non morire;

sei assunta ma non smetti di proteggere

il genere umano>>

(Teodoro Studita)

L’icona della Dormizione trae la sua fonte di ispirazione principalmente dai testi degli Apocrifi che riassumono la tradizione dei primi secoli della Chiesa circa il Transito della B.V.M. .

Si di­stinguono nell’evento glorio­so quattro episodi:1)Annunciazione del transito.2)Dormizione.3)Incoronazione  4)Il dono della cintola.

Narra lo Pseudo-Giuseppe d’Arimatea nel “Transito della Beata Maria Vergine” che  San Tommaso  fu trasportato  miracolosamente , dopo gli altri  Apostoli, sul Monte degli Ulivi, dove ricevette da Maria Assunta la cintura, con la quale avevano legato il suo corpo nella sepoltura .

Nella parte superiore dell’icona  è raffigurata la Beata Vergine dentro un clipeo, sorretta dagli Angeli nell’atto di donare la cintura a San Tommaso mentre viene assunta in cielo.

“O Vergine, le aquile ad alto volo del Verbo, rapite sulle ali delle nubi e convenute al Getsemani, acclamarono te che stavi per spiccar il volo verso il cielo” (Giuseppe l’innografo)

La cintura è  la prova dell’Assunzione in cielo della Madre di Dio in anima e corpo e tesa tra cielo e terra, mostra il ruolo di Maria come mediatrice tra Dio e gli uomini.

La devozione alla Madonna della cintola era conosciuta anche a Santa Maria del Monte sopra Varese.

“O Madre di Dio, la terra e i celesti si rallegrano per il tuo trasferimento, avendo ottenuto per tuo mezzo di essere paradossalmente uniti.
O Madre di Dio degna di ogni lode, gli angeli del cielo si sono rallegrati mentre accoglievano te, portata dalla terra.” (Giuseppe l’innografo)

Santa Pasqua 2014

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Afferrati da Cristo,
viviamo in LUI
LA
SANTA PASQUA 2014.
 
                                          Cristina Capella
cartolina animata  – collage