MADRE DI DIO ADDOLORATA

L’icona dell’Addolorata è parte di un dittico ,l’altra tavola sarebbe il Cristo morto (Imago Pietatis) poiché la Madre di Dio non può mai essere disgiunta dal Figlio.
In tali dittici la Madre è sempre dolente ,afflitta ,richiamando la scena della Crocifissione e che con la posizione delle mani( come presso la Croce) indica nell’altra tavola, Gesù col capo reclinato e dietro le spalle la croce

Annunciazione :25 marzo

Icona dell’Annunciazione .Per mano di Cristina Capella

L’Annunciazione  

 

La festa dell’Annunciazione risale al VI° secolo ed è una festa essenzialmente Cristologica ,nella quale i testi liturgici della Chiesa d’Oriente ravvisano l’inizio del Mistero della Salvezza ,svelato alla Madre di Dio dall’Arcangelo Gabriele.“Questo giorno è l’inizio della nostra salvezza
e la manifestazione del Mistero eterno.
Il Figlio di Dio diventa figlio della Vergine
E Gabriele annuncia la grazia.
Perciò anche noi insieme a lui
Gridiamo alla Madre di Dio:
Salve o piena di grazia, il Signore è con te”.
(inno bizantino)

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Icona dell’Annunciazione.Per mano di Cristina Capella .www.mirabileydio.it.- Musica:Da Evangélion(L’infanzia:Annunciazione) di Mario Castelnuovo-Tedesco -Pianoforte:Alessandro Marangoni-(Naxos)

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Musica:Da Evangélion(L’infanzia:Annunciazione) di Mario Castelnuovo-Tedesco –Pianoforte:Alessandro Marangoni-

2 febbraio: Presentazione del Signore al Tempio

La Presentazione di Gesù al Tempio     

Presentazione del Signore al Tempio (2008) per mano di Cristina Capella  www.mirabileydio.it

La festa è ora posta quaranta giorni( periodo per la purificazione della madre,secondo la tradizione ebraica)  dopo il Natale ,mentre inizialmente era  il 14 febbraio ,40 giorni dall’Epifania , Natale per le Chiese d’ Oriente.

La festa fu introdotta in Occidente nel VII secolo e conosciuta come“Purificazione di Maria”.

Per la liturgia bizantina è Hypapantì, cioè  la festa dell’“Incontro” : tra il Cristo ed il popolo in attesa della salvezza, rappresentato da Simeone ed  Anna; tra l’Antico e il Nuovo Testamento;tra l’uomo e Dio, ed è annoverata tra le feste del Signore.

…Simeone, uomo giusto e timorato di Dio, che aspettava il conforto d’Israele;

lo Spirito Santo che era sopra di lui, gli aveva preannunziato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Messia del Signore.” (Lc 2)

Simeone mosso dallo Spirito Santo (verde:  colore della vita  e della speranza) si è recato al tempio ed è in attesa, come il sacerdote  nel  rito bizantino ,di ricevere il Bambino Gesù, con le mani velate in segno di adorazione.

“Stava già per lasciare questo mondo fallace ,Simeone  ispirato vegliardo.

Qual pargolo a lui fosti dato, ma in te riconobbe il Signore perfetto,

e ammirando stupito l’eterna sapienza, esclamò: Alleluia! .”

(inno Acatisto, XII)

 

Presentazione del Signore al Tempio (2012).per mano di Cristina Capella http://www.mirabileydio.it

Al centro, il ciborio con l’altare della Nuova Alleanza sul quale si perpetua il sacrificio del Signore, indicano nell’Eucaristia, il luogo dell’incontro.

La tenda è il velo del tempio ma anche i lembi del manto del Signore.

Il drappo rosso  sul  tetto  mostra la protezione misericordiosa di Dio che tutto copre.

Maria è collocata  come lampada  davanti all’altare , simbolo del tempio ,poiché Maria è il tempio che ha portato il Cristo . Ella è in atto di porgere  a Simeone il Signore, che siede come su un trono sulle sue braccia.

“Gioisci, Madre di Dio Vergine piena di grazia: da te infatti è sorto il sole di giustizia, Cristo Dio nostro, che illumina quanti sono nelle tenebre”

(Tropario)

Cristo  benedicente,“Luce per illuminare le genti” ,porta nella  mano sinistra il documento del debito, il chirografo del peccato, quale segno del riscatto per l’umanità.

A sinistra Giuseppe che ha in mano   le colombe per il riscatto ed

assiste muto  alla scena.

Chi  incontra Cristo la Luce delle genti, può affermare di aver trovato la pienezza della vita, la salvezza attesa ed esclamare:

“Ora lascia o Signore che il tuo servo

vada in pace..”

(Lc 2,22-40)

15 agosto : Assunzione della Madre di Dio

La Dormizione:  Il dono della Cintura.

La festa mariana più importante dell’Oriente cristiano, fin dal VI secolo, è la “Dormizione  ed Assunzione della Madre di Dio”.

<<Ti sei addormentata, sì, ma per non morire;

sei assunta ma non smetti di proteggere

il genere umano>>

(Teodoro Studita)

L’icona della Dormizione trae la sua fonte di ispirazione principalmente dai testi degli Apocrifi che riassumono la tradizione dei primi secoli della Chiesa circa il Transito della B.V.M. .

Si di­stinguono nell’evento glorio­so quattro episodi:1)Annunciazione del transito.2)Dormizione.3)Incoronazione  4)Il dono della cintola.

Narra lo Pseudo-Giuseppe d’Arimatea nel “Transito della Beata Maria Vergine” che  San Tommaso  fu trasportato  miracolosamente , dopo gli altri  Apostoli, sul Monte degli Ulivi, dove ricevette da Maria Assunta la cintura, con la quale avevano legato il suo corpo nella sepoltura .

Nella parte superiore dell’icona  è raffigurata la Beata Vergine dentro un clipeo, sorretta dagli Angeli nell’atto di donare la cintura a San Tommaso mentre viene assunta in cielo.

“O Vergine, le aquile ad alto volo del Verbo, rapite sulle ali delle nubi e convenute al Getsemani, acclamarono te che stavi per spiccar il volo verso il cielo” (Giuseppe l’innografo)

La cintura è  la prova dell’Assunzione in cielo della Madre di Dio in anima e corpo e tesa tra cielo e terra, mostra il ruolo di Maria come mediatrice tra Dio e gli uomini.

La devozione alla Madonna della cintola era conosciuta anche a Santa Maria del Monte sopra Varese.

“O Madre di Dio, la terra e i celesti si rallegrano per il tuo trasferimento, avendo ottenuto per tuo mezzo di essere paradossalmente uniti.
O Madre di Dio degna di ogni lode, gli angeli del cielo si sono rallegrati mentre accoglievano te, portata dalla terra.” (Giuseppe l’innografo)

Sacra Famiglia

icona della Sacra FamigliaIcona per mano di Cristina Capella

LA SACRA FAMIGLIA

Nell’iconografia bizantina, non esiste l’icona della “Sacra Famiglia” che compare solo nel XVIII secolo,

in Russia sotto l’influenza occidentale ,con un San Giuseppe che sovrasta, protettivo ,la Madre ed il

Figlio di Dio.

Invece in questa icona ,le posizioni sono rispondenti ai ruoli: in primo piano Gesù; in secondo piano la

Madre ;sullo sfondo ma all’altezza di Maria ,Giuseppe.

E’ icona del Mistero delle nozze spirituali ed umane insieme, dove sempre ed unico centro emanatore

di grazia ,è il Verbo incarnato.

L’Emmanuele(Dio con noi)in atto di benedire ,è benedizione della Famiglia e fa della famiglia una

benedizione. Nell’aureola porta scritto” Io sono colui che è”.

Il manto rosso-arancione illuminato dall’oro ,è segno dell’Amore Divino che è venuto a manifestare

per mezzo della croce. E’ seduto sul braccio di Maria come sopra un trono ,sorretto come dono

prezioso ed indicato quale cuore della vita del mondo e senso della famiglia umana(Tutto è stato creato

per mezzo di Lui ed in vista di Lui).

La Madre di Dio ha il manto rosso -porpora, colore della regalità, con tre medaglioni(uno nascosto

dall’aureola)a significare la straordinaria unicità della sua maternità ed unione sponsale(Sempre

Vergine :prima ,durante e dopo il parto).

Testimone non distaccato, ma partecipe di questo Mistero ,è

San Giuseppe: posto nel livello sottostante ma all’altezza della Madre. Col bastone fiorito in mano

(richiamo al racconto degli apocrifi) contempla ,da uomo silenzioso

che sa ascoltare la voce degli angeli e vive il compito di custode dell’opera, che Dio va compiendo .

O Dio, nostro Padre,

che nella santa Famiglia

ci hai dato un vero modello di vita,

fa’ che nelle nostre famiglie fioriscano

le stesse virtù e lo stesso amore,

perché, riuniti insieme nella tua casa,

possiamo godere la gioia senza fine.

Per il nostro Signore Gesù Cristo…

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