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San Luca :18 ottobre

San Luca Evangelista

18 ottobre

lucaweb05 ICONA DI SAN LUCA EVANGELISTA ICONOGRAFO,2005

 

Antiochia di Siria – Roma (?) – Primo secolo dopo Cristo

Con la dedica fatta a Teofilo(amante Dio) che doveva essere  un cristiano eminente ,

egli segue l’uso degli scrittori classici, che appunto erano soliti dedicare le loro opere

a  personaggi insigni.

Luca, infatti, ha studiato, è medico, e tra gli evangelisti è l’unico non ebreo.

Forse viene da Antiochia di Siria (oggi Antakya, in Turchia).

Un convertito, un ex pagano, che Paolo di Tarso si associa nell’apostolato, chiamandolo “compagno di lavoro” (Filemone 24) e indicandolo nella Lettera ai Colossesi come

“caro medico” (4,14). Il medico segue Paolo dappertutto, anche in prigionia: due volte.

E la seconda, mentre in un duro carcere attende il supplizio, Paolo scrive a Timoteo che ormai tutti lo hanno abbandonato. Meno uno: “Solo Luca è con me” (2Timoteo 4,11).

E questa è l’ultima notizia certa dell’evangelista.

Luca scrive il suo vangelo per i cristiani venuti dal paganesimo.

Non ha mai visto Gesù, e si basa sui testimoni diretti, tra cui probabilmente alcune donne, fra le prime che risposero all’annuncio.

C’è un’ampia presenza femminile nel suo vangelo, cominciando naturalmente dalla Madre di Gesù: Luca è attento alle sue parole, ai suoi gesti, ai suoi  silenzi.

Di Gesù egli sottolinea l’invitta misericordia, e quella forza che uscendo da lui “sanava tutti”: Gesù medico universale, chino su tutte le sofferenze.

Gesù onnipotente e “mansueto” come lo credeva Dante nelle parole di Luca.

Gli Atti degli Apostoli raccontano il primo espandersi della Chiesa cristiana fuori di Palestina, con i problemi e i traumi di questa universalizzazione.

Nella seconda parte è dominante l’attività apostolica di Paolo, dall’Asia all’Europa;

e qui Luca si mostra attraente narratore quando descrive il viaggio, la tempesta,

il naufragio, le buone accoglienze e le persecuzioni, i tumulti e le dispute, gli arresti, dal porto di Cesarea Marittima fino a Roma e alle sue carceri.

Secondo un’antica tradizione, Luca sarebbe stato anche il primo pittore  della Madre di Dio ,così finemente ritratta nel suo vangelo ; numerose  sono le icone della Madre di Dio a lui attribuite. Per questa ragione è il patrono degli iconografi.

O santo Apostolo ed Evangelista Luca, intercedi presso il misericordioso Dio, perché conceda alle anime nostre il perdono dei peccati.(tropario)

Icona di SAN LUCA :18 ottobre

luca web

www.mirabileydio.it

San Luca Evangelista 
                           18 ottobre 
                  Antiochia di Siria - Roma (?) - Primo secolo dopo Cristo 

                    Con la dedica fatta a Teofilo(amante Dio) che doveva essere 
                  un cristiano eminente ,egli segue l’uso degli scrittori 
                  classici, che appunto erano soliti dedicare le loro opere a 
                  personaggi insigni. 
                  Luca, infatti, ha studiato, è medico, e tra gli evangelisti è 
                  l’unico non ebreo. Forse viene da Antiochia di Siria (oggi 
                  Antakya, in Turchia). Un convertito, un ex pagano, che Paolo 
                  di Tarso si associa nell’apostolato, chiamandolo "compagno di 
                  lavoro" (Filemone 24) e indicandolo nella Lettera ai Colossesi 
                  come "caro medico" (4,14). Il medico segue Paolo dappertutto, 
                  anche in prigionia: due volte. E la seconda, mentre in un duro 
                  carcere attende il supplizio, Paolo scrive a Timoteo che ormai 
                  tutti lo hanno abbandonato. Meno uno. "Solo Luca è con me" 
                  (2Timoteo 4,11). E questa è l’ultima notizia certa 
                  dell’evangelista.
                  Luca scrive il suo vangelo per i cristiani venuti dal 
                  paganesimo. Non ha mai visto Gesù, e si basa sui testimoni 
                  diretti, tra cui probabilmente alcune donne, fra le prime che 
                  risposero all’annuncio. C’è un’ampia presenza femminile nel 
                  suo vangelo, cominciando naturalmente dalla Madre di Gesù: 
                  Luca è attento alle sue parole, ai suoi gesti, ai suoi 
                  silenzi. Di Gesù egli sottolinea l’invitta misericordia, e 
                  quella forza che uscendo da lui "sanava tutti": Gesù medico 
                  universale, chino su tutte le sofferenze. Gesù onnipotente e mansueto” come lo credeva Dante nelle parole di Luca.
                  Gli Atti degli Apostoli raccontano il primo espandersi della 
                  Chiesa cristiana fuori di Palestina, con i problemi e i traumi 
                  di questa universalizzazione. Nella seconda parte è dominante 
                  l’attività apostolica di Paolo, dall’Asia all’Europa; e qui 
                  Luca si mostra attraente narratore quando descrive il viaggio, 
                  la tempesta, il naufragio, le buone accoglienze e le 
                  persecuzioni, i tumulti e le dispute, gli arresti, dal porto 
                  di Cesarea Marittima fino a Roma e alle sue carceri. 
                  Secondo un’antica tradizione, Luca sarebbe stato anche il primo 
                  pittore  della Madre di Dio ,così finemente ritratta nel suo vangelo ; 
                  numerose  sono le icone della Madre di Dio a lui attribuite.
                  Per questa ragione è il patrono degli iconografi.

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