San Basilio Magno Vescovo e dottore della Chiesa 2 gennaio

San BASILIO MAGNO, Vescovo e dottore della Chiesa
Nato intorno al 330 in Cappadocia, a Cesarea, oggi la città turca di Kaysery, Basilio proveniva da una famiglia dalla profonda spiritualità. Oltre ai genitori anche tre dei suoi nove fratelli sono annoverati tra i santi. Prima di essere vescovo nella sua terra natale, aveva vissuto in Palestina e Egitto. Visse appena 49 anni ma la sua intensa e profonda attività di predicatore gli valsero il titolo di «Magno». Ricevette l’ordinazione sacerdotale verso il 364 da Eusebio di Cesarea cui successe sulla cattedra vescovile nel 370. Durante il servizio episcopale si impegnò attivamente contro l’eresia ariana. Morì l’1 gennaio 379 a Cesarea dove fu sepolto.

 San  BASILIO MAGNO, Vescovo e dottore della Chiesa
San BASILIO MAGNO, Vescovo e dottore della Chiesa
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San Virgilio di Salisburgo:27 novembre

San Virgilio (Vigilio?) di Salisburgo Vescovo

San Virgilio di Salisburgo

27 novembre

Irlanda, inizio VIII secolo – Salisburgo, 27 novembre 784

Fu monaco ed in seguito divenne abate del monastero Achadh-bo-Cainningh, poi si recò in Gallia a Kiersy. Fu quindi mandato da Pipino il Breve a reggere la diocesi di Baviera, ma non fu consacrato vescovo per ragioni politiche in seguito alla morte di San Bonifacio. A lui si deve la prima organizzazione della diocesi di Salisburgo e l’evangelizzazione delle regioni slave della Carinzia, della Stiria e della Pannonia.

San Federico di Utrecht:18 luglio

SAN FEDERICO VESCOVO DI UTRECHT

San Federico di Utrecht Vescovo(www.mirabileydio.it)

18 luglio

A Utrecht in Austrasia, nel territorio dell’odierna Olanda, san Federico, vescovo, che rifulse nello studio delle Sacre Scritture e mise cura e impegno nell’evangelizzazione dei Frisoni.

Di certo si sa che intervenne al concilio di Magonza dell’829. Fu ricordato poi in una carta del 26 dicembre 833, e nella Vita di s. Odulfo, da lui mandato ad evangelizzare i Frisoni. Rabano Mauro gli dedicò, nell’834, il suo commento al libro di Giosuè e scrisse un carme in suo onore.

Stando alla Vita, sarebbe nato verso il 781 da famiglia probabilmente di origine inglese, non è chiaro se in Inghilterra o in Frisia. Eletto vescovo di Utrecht dopo la morte di Ricfredo, tra l’825 e l’828, grazie anche all’appoggio dell’imperatore Lotario, lottò contro il paganesimo, risorto in Frisia dopo l’invasione Normanna, e contro l’uso dei matrimoni incestuosi. Avendo rimproverato l’imperatore Ludovico il Pio per aver sposato, vivente ancora la prima moglie Irmingarda, Giuditta, sarebbe stato da questa fatto assassinare il 18 luglio 838. Altri però attribuiscono l’assassinio del santo ad un nobile dell’isola di Walcheren da lui rimproverato. Sepolto nella cripta della chiesa del S.mo Salvatore ad Utrecht, fu venerato come martire in diverse località dei Paesi Bassi e a Fulda.

Nel 1362 il cranio del santo, separato dal corpo dal vescovo Folkert, fu racchiuso in un reliquiario d’oro e d’argento ed esposto alla venerazione. Durante la Riforma fu salvato in una casa privata dove, secondo il bollandista G. Cuypers, era ancora conservato al principio del sec. XVIII. Del resto del corpo, invece, già al suo tempo non si sapeva più niente.

Tramite il Molano il nome di Federico fu iscritto nel Martirologio Romano al 18 luglio.

Icona di Sant’Agostino (28 Agosto)

Icona di Sant'Agostino(www.mirabileydio.it)

Icona di Sant’Agostino(www.mirabileydio.it)
 
S.AGOSTINO VESCOVO  
Nacque nel 354 in Africa,a Tagaste,figlio di Patrizio (pagano) e di Santa Monica che lo educò cristianamente,ma solo dopo una lunga ricerca,nel 387 ,a Milano da S.Ambrogio,ricevette il battesimo.
Tornato in Africa,si diede alla vita monastica,finchè,ordinato sacerdote,fu di aiuto al vescovo di Ippona che sostituì dal 396 fino alla morte il 28 febbraio 430.  
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   Nelle icone tutte le scene si svolgono all’esterno   dell’ architettura ,che costituisce una specie di fondale.      
 Oggetti e costruzioni sono rappresentate sia in assonometria,sia in prospettiva inversa, in modo da presentare alla vista ogni lato.
Tutto è accessibile,tutto è dimora,dimora di Dio tra gli uomini,dimora degli uomini in Dio.
 Il luogo iconico è luogo di luce e l’oro,colore che in natura non si trova,costituisce lo sfondo dell’icona e penetra i suoi diversi elementi.
 Ma è sopratutto nel volto che si concentra la luce: impassibile,silenzioso,lo sguardo fisso nella contemplazione del mistero di Dio;in posizione frontale o di trequarti;
mai di profilo (interromperebbe la comunione degli occhi ); le labbra sottili sempre chiuse: ” L’amico del silenzio si fa prossimo a Dio ;nel silenzio si intrattiene con Lui e riceve la Sua Luce ” (San Giovanni Climaco ).
Il naso,fine,è quasi un filo luminoso che lega la bocca agli occhi;le orecchie ridotte,come interiorizzate;l’essere è all’ascolto del cuore. 
“Ecco,sono davanti a Te le orecchie del mio cuore;
aprile e dillo all’anima:sono la tua salvezza.
E io correrò dietro a questa voce e Ti troverò.
Non celarmi il Tuo volto:io morirò per non morire e vederLo.” 
( S. Agostino Conf. 1.5 )

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