29 giugno :Santi Pietro e Paolo

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Dai «Discorsi» di sant’Agostino, vescovo (Disc. 295, 1-2. 4. 7-8; PL 38, 1348-1352)

Il martirio dei santi apostoli Pietro e Paolo ha reso sacro per noi questo giorno. Noi non parliamo di martiri poco conosciuti; infatti «per tutta la terra si diffonde la loro voce ai confini del mondo la loro parola» (Sal 18, 5). Questi martiri hanno visto ciò che hanno predicato. Hanno seguito la giustizia. Hanno testimoniato la verità e sono morti per essa.

Il beato Pietro, il primo degli apostoli, dotato di un ardente amore verso Cristo, ha avuto la grazia di sentirsi dire da lui: «E io ti dico: Tu sei Pietro» (Mt 16, 18). E precedentemente Pietro si era rivolto a Gesù dicendo: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente» (Mt 16, 16). E Gesù aveva affermato come risposta: «E io ti dico: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa» (Mt 16, 18). Su questa pietra stabilirò la fede che tu professi. Fonderò la mia chiesa sulla tua affermazione: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente». Tu infatti sei Pietro. Pietro deriva da pietra e non pietra da Pietro. Pietro deriva da pietra, come cristiano da Cristo.

Il Signore Gesù, come già sapete, scelse prima della passione i suoi discepoli, che chiamò apostoli. Tra costoro solamente Pietro ricevette l’incarico di impersonare quasi in tutti i luoghi l’intera Chiesa. Ed è stato in forza di questa personificazione di tutta la Chiesa che ha meritato di sentirsi dire da Cristo: «A te darò le chiavi del regno dei cieli» (Mt 16, 19). Ma queste chiavi le ha ricevute non un uomo solo, ma l’intera Chiesa. Da questo fatto deriva la grandezza di Pietro, perché egli è la personificazione dell’universalità e dell’unità della Chiesa. «A te darò» quello che è stato affidato a tutti. E’ ciò che intende dire Cristo. E perché sappiate che è stata la Chiesa a ricevere le chiavi del regno dei cieli, ponete attenzione a quello che il Signore dice in un’altra circostanza: «Ricevete lo Spirito Santo» e subito aggiunge: «A chi rimetterete i peccati saranno rimessi e a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi» (Gv 20, 22-23).

Giustamente anche dopo la risurrezione il Signore affidò allo stesso Pietro l’incombenza di pascere il suo gregge. E questo non perché meritò egli solo, tra i discepoli, un tale compito, ma perché quando Cristo si rivolge ad uno vuole esprimere l’unità. Si rivolge da principio a Pietro, perché Pietro è il primo degli apostoli.

Non rattristarti, o apostolo. Rispondi una prima, una seconda, una terza volta. Vinca tre volte nell’amore la testimonianza, come la presunzione è stata vinta tre volte dal timore. Deve essere sciolto tre volte ciò che hai legato tre volte. Sciogli per mezzo dell’amore ciò che avevi legato per timore.

E così il Signore una prima, una seconda, una terza volta affidò le sue pecorelle a Pietro.

Un solo giorno è consacrato alla festa dei due apostoli. Ma anch’essi erano una cosa sola. Benché siano stati martirizzati in giorni diversi, erano una cosa sola. Pietro precedette, Paolo seguì. Celebriamo perciò questo giorno di festa, consacrato per noi dal sangue degli apostoli.

Amiamone la fede, la vita, le fatiche, le sofferenze, le testimonianze e la predicazione.

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ICONA dei Santi Pietro e Paolo(www.mirabileydio.it)

Santi Pietro e Paolo
Santi Pietro e Paolo(www.mirabileydio.it)PIETRO E PAOLO :“Concordia apostolorum” L’immagine dell’abbraccio tra San Pietro e San Paolo compare già nelle catacombe romane,segno dell’unità della Chiesa,rappresentando il primo,la chiesa della Legge (ebrei circoncisi),il secondo la chiesa della Grazia (pagani incirconcisi)Inno dei Vespri della solennità (S.Ambrogio)Il sangue degli apostoli Ecco la vera nobiltà di Roma:consacra questo giorno edificata su questo sangueche diede a Pietro il trionfo e fiera di tanto maestroe a Paolo la corona. è il centro della fede e dell’ amore. Un generoso martirio Schiere di popolo fitto si muovonoli affratellò nella gloria, per l’ampia distesa dell’Urbe:concordi seguirono il Padre su tre diverse strade consolarie Cristo li ha insieme premiati. Questa festosa memoria si celebra. Primo tra tutti gli apostoli è Pietro, Ai pellegrini di tutta la terranon è secondo Paolo nella grazia: sembra si aggiunga la celeste schiera:eletto strumento di Dio, in Roma,regina dell’universo,ne eguaglia l’indomita fede. sta la cattedra delle genti. Su capovolta croce confitto, Ate,suprema fonte dell’ essere,Simone magnifica Dio Padre,si levi la nostra lode,e nell’ atroce supplizio ricorda con l’unigenito e col Paraclito,l’antico vaticinio del Signore. O Trinità beata nei secoli. Amen. Vecchio ,è legato da un altroed è sospeso al patibolo;condotto a forza dove non vorrebbe,accetta una morte crudele. www.mirabileydio.it  

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